Il Tirreno

Montecatini

Raddoppio ferrovia, opere compensative di Rfi

Giovanna La Porta
Raddoppio ferrovia, opere compensative di Rfi

Rucco: «Bisogna concordare un progetto di mobilità urbana». Da Confcommercio appello ai cittadini di Montecatini

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MONTECATINI. L'annuncio del no alla linea sopraelevata del treno da parte dell'amministratore delegato di Rfi Maurizio Gentile ha destato una prevedibile reazione critica in città. In primis, da parte del comitato spontaneo per l'ordine e la sicurezza, che si riunirà per affrontare il tema. «Il progetto esecutivo del completamento del raddoppio della Pistoia-Lucca sarà pronto entro l'anno - sono state le parole di Maurizio Gentile - sarà pronto entro l'anno e a quel punto valuteremo le eventuali prescrizioni delle comunità locali. Si tratta di un raddoppio in affiancamento, con un secondo binario collocato accanto a quello attuale. Per il tratto da Pistoia a Montecatini il progetto definitivo c'è già e da aprile apriranno i cantieri; resta da definire invece la tratta rimanente da Montecatini a Lucca, che prevede l'attraversamento del centro abitato termale, e la cui progettazione esecutiva è ancora in via di definizione. La stiamo completando ed entro l'anno la presenteremo alle comunità e valuteremo le eventuali prescrizioni, ma sicuramente sarà un affiancamento dell'attuale sede ferroviaria e non ci saranno tratte sopraelevate». Ergo: pronti a un confronto con la città ma addio sopraelevata.

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Il vice sindaco Ennio Rucco replica ricordando che il primo cittadino Giuseppe Bellandi, in un recente consiglio comunale, aveva letto un'epistola inviata nel gennaio scorso dalla Direzione degli investimenti di Rfi all'amministrazione. Dove, in sostanza, si assicurava che la progettazione esecutiva del raddoppio Pistoia - Montecatini è in corso e, con essa, i lavori di adeguamento dei binari; al contempo, si comunicava che l'incarico per la progettazione del raddoppio Montecatini - Lucca sarebbe stato assegnato a breve.

«Non sono contrario né a favore della sopraelevata – chiarisce Rucco – serve un ragionamento profondo, che tenga conto dell'impatto ambientale e architettonico. La questione va affrontata coinvolgendo la città. Tre gli aspetti da analizzare: sociale, economico, tecnico. Ci sono sicuramente consiglieri e colleghi della maggioranza favorevoli alla sopraelevata ma lo sono a titolo personale. L'amministrazione, ancora, non ha un indirizzo. E non mi piace che l'amministratore delegato di Rfi dia per scontate certe scelte nelle quali, ad oggi, non siamo stati coinvolti. Sarà fondamentale condividere con le Ferrovie dello Stato il finanziamento di opere compensative e un progetto generale di mobilità urbana». Insomma, alla città occorrono garanzie di un finanziamento di opere a completamento urbano del raddoppio.

Infine, anche Confcommercio torna sull’argomento per sostenere invece ancora una volta l’ipotesi della sopraelevata: «Non c'è dubbio che una simile scelta inciderebbe di meno sulle dinamiche sociali e commerciali locali, evitando di mettere a rischio l'esistenza stessa di alcune aziende. In questo modo la città godrebbe degli effetti positivi dell'aumento di flussi di visitatori senza però perdere alcuni dei suoi tratti distintivi e parte del suo potenziale imprenditoriale».

«Il dibattito sul raddoppio è ancora aperto – conclude – e c'è ancora tanto da definire». Per questo l'associazione ricorda quanto sia importante che tutte le categorie economiche, ma anche i residenti, «si interessino della questione diventando parte attiva, insieme alle amministrazioni locali, in una scelta capace di cambiare il futuro della città».

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