Sicurezza
Terme di Montecatini a Roma per sbloccare i 5 milioni
Delegazione guidata dal governatore Rossi s’incontra con l’ad della Cassa depositi e prestiti
MONTECATINI. Si è svolto giovedì 10 marzo, presso gli uffici della Presidenza del Consiglio dei ministri a Roma, l'incontro con l'amministratore delegato di Cassa Depositi e Prestiti, Fabio Gallia, per affrontare il tema del rilancio delle Terme di Montecatini. Alla riunione, oltre a Gallia, hanno preso parte il governatore Enrico Rossi, l'amministratore unico della Terme Spa Carlo Brogioni, i deputati Edoardo Fanucci e Caterina Bini, l'assessore regionale Federica Fratoni e il sindaco di Montecatini, Giuseppe Bellandi.
[[atex:gelocal:il-tirreno:montecatini:cronaca:1.12916126:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/montecatini/cronaca/2016/02/08/news/piu-convenzioni-sanitarie-per-arrivare-al-pareggio-1.12916126]]
La Regione Toscana, attraverso le parole del presidente Rossi e dell'assessore Fratoni, ha garantito un serio impegno per sostenere, favorire e rafforzare ogni ipotesi di rilancio; allo stesso modo, anche il Comune di Montecatini si è mostrato disponibile a compiere ogni sforzo per garantire investimenti e un percorso di crescita.
Il sostegno del Cipe per un importo pari ad 5 milioni di euro, che si concretizzerà a seguito del compimento di tutte le procedure burocratiche necessarie, è ritenuto un passo fondamentale nella direzione del rilancio delle Terme.
«Adesso – si legge in una nota stampa diramata per conto dell’onorevole Fanucci – Cassa Depostiti e Prestiti valuterà con la massima attenzione il progetto in campo e tutte le ipotesi di collaborazione con la società Terme di Montecatini. La condizione necessaria da cui ripartire è il pareggio di bilancio, da realizzarsi in tempi ragionevoli e quanto più possibile rapidi. Anche su questo punto, l'amministratore unico Carlo Brogioni, si è dimostrato determinato e convinto a rispettare la tabella di marcia e gli impegni assunti».
Il finanziamento di 5 milioni da parte del Cipe (con cui si renderebbe possibile l’acquisto della Palazzina Regia da parte del Comune), lo ricordiamo, è ritenuto un elemento essenziale per completare il piano da 13 milioni necessario a far ripartirte i lavori alle Leopoldine
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
