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Montecatini

Picchia più volte la compagna incinta

Picchia più volte la compagna incinta

Insulti e percosse: due anni di inferno per la donna. Ora è intervenuto il giudice e l’ex convivente dovrà starle alla larga

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La sorpresa più bella per la Festa della donna gliel'hanno fatta i poliziotti, che hanno finalmente notificato al suo ex convivente l'obbligo di starle lontano. Così lei, donna e madre di tre figli ancora piccoli, potrà tornare finalmente a vivere, dopo due anni e mezzo di vero e proprio inferno, a causa dell'uomo che fino alla primavera scorsa era il suo compagno.Un uomo violento, possessivo, che non aveva accettato la fine del loro rapporto e che dopo essere stato lasciato si era trasformato in un implacabile "stalker".

Tutto era inizato quando i due erano andati a convivere, due anni e mezzo fa, in una abitazione di un comune della Valdinievole. Lei aveva all'epoca due figli. La vita in comune si era ben presto trasformata in un tormento, a causa dell'indole violenta dell'uomo. Una circostanza, in particolare, ne ha scatenato la reazione: quando lei si è scoperta incinta del terzo figlio e ha respinto le sue richieste di abortire. Il compagno non ha accettato questa manifestazione di indipendenza: un giorno che i due erano in casa, ha aggredito la donna, nonostante lo stato interessante, picchiandola e spingendola, finché lei è caduta ferendosi a un braccio. A causa dei maltrattamenti la donna ha anche perso del sangue e subito un parziale distacco della placenta. Quindi è stata costretta a chiamare un'ambulanza e a farsi curare al pronto soccorso dell'ospedale di Pescia. Il giorno successivo, lui era al suo capezzale e non ha esitato a rifilarle un ceffone sul volto per impedirle di raccontare al personale dell'ospedale cosa fosse successo esattamente.

Per fortuna alla fine il piccolo è nato regolarmente, ma i maltrattamenti e le violenze nei confronti della donna non sono certo cessati. Anzi, spesso l'uomo insultava e picchiava la donna senza curarsi che ad assistere ci fossero i figli piccoli o, fuori casa, anche degli estranei. Emblematico quanto accaduto l'estate scorsa, durante la "Notte bianca" di Monsummano, quando la donna fu aggredita e presa a schiaffi in pubblico.

Quando i due si separarono, l'uomo non fu stato in grado di accettare la fine del loro rapporto. Seguirono visite improvvise alla casa che avevano condiviso, calci e pugni alla porta, con contorno di insulti e minacce, anche di morte. E poi telefonate continue, anche 20-30 al giorno. Insomma, tutto l'armamentario tipico dello “stalker”.

La donna alla fine chiese aiuto ad una psicologa e poco dopo trovò la forza e il coraggio di rivolgersi al commissariato di Montecatini, dove il suo caso venne subito preso in carico da personale specializzato. Nei confronti dell'uomo si formalizzò una denuncia per maltrattamenti aggravati, lesioni aggravate ed atti persecutori che, proprio nei giorni scorsi, ha portato il giudice per le indagini preliminari di Pistoia a decidere una serie di misure cautelari contro l'ex compagno. L'uomo, adesso, non potrà avvicinarsi a più di duecento metri dall'ex convivente e dai suoi figli e dovrà girare al largo anche dai luoghi frequentati dalla donna. Divieto, infine, di aver contatti telefonici. Insomma, non dovrà più farsi vedere, altrimenti rischierà conseguenze pesanti.

Fabio Calamati

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