Attenzione
Mefit, firme contro l’aumento delle tariffe
Gli operatori chiedono alla giunta di rivedere la sua decisione: «Nuovo colpo a un settore già in crisi»
PESCIA. Ridiscutere le tariffe 2016: è la richiesta che un consistente numero di operatori del mercato dei fiori di Pescia ha rivolto al sindaco Oreste Giurlani, alla sua giunta e al nuovo amministratore unico Antonio Grassotti.
Le tariffe in questione, infatti, approvate dalla giunta comunale, hanno portato, ad un aumento del 3 per cento, anche per i commercianti acquirenti, mettendo - secondo quanto riferiscono gli stessi operatori - in seria difficoltà un settore già provato dalla crisi. Così, negli scorsi giorni è partita una raccolta firme finalizzata a richiedere ufficialmente che il provvedimento venisse ridiscusso attraverso un'assemblea generale.
Le firme sono state consegnate in Comune. Sono 94 gli operatori secondo i quali, prima dell'adozione delle nuove tariffe, non sarebbe avvenuta nessuna comunicazione ufficiale, quindi sarebbe venuta meno la possibilità per loro di contrattarle.
«Nessuno di noi era a conoscenza che lo scorso dicembre fosse stata fatta un'assemblea per discuterle - hanno fatto presente - anche perché ci dovrebbero essere le nostre firme di presenza».
Oltre all'aumento delle tariffe, gli operatori hanno lamentato l'eliminazione del diritto gratuito alla platea in base ai metri quadri posseduti, l'aumento del costo della platea a fronte, invece, dello sconto di alcune tipologie di box e magazzini.
Nell'opinione degli operatori attraverso la reintroduzione di tariffe "più eque" il mercato dei fiori otterrebbe solo dei vantaggi in termini di aumento delle vendite e quindi degli incassi.
A sposare la causa degli operatori è il consigliere di minoranza Oliviero Franceschi (Un’Altra Pescia), che ha giudicato l'approvazione dell'aumento delle tariffe «un'ulteriore colpo all'economia di un settore già in debito d'ossigeno». E sull'argomento ha presentato un'interrogazione che verrà discussa in consiglio comunale di venerdì prossimo.
«Perchè non sono state percorse le soluzioni già suggerite in merito alla diminuzione della spesa di personale in ambito Mefit? - chiede Franceschi - Ciò forse avrebbe consentito di mantenere fermo il livello delle tariffe. Con questi discutibili risultati di gestione economica, vedremo ancora premiato il responsabile, come in passato? E in questi ultimi mesi, perchè il vecchio amministratore, invece di preparare aumenti esosi, non ha provveduto ad approntare un bilancio preventivo, di cui da tempo non vediamo traccia?».
Franceschi aveva presentato qualche mese fa una mozione contro i possibili aumenti, che il consiglio respinse.
Maria Salerno
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