Sicurezza
Integrativo, sindacati verso la vertenza
MONTECATINI. Le Terme non rispondono all’appello a un incontro lanciato dai sindacati dopo la decisione di tagliare i cosiddetti “integrativi” a tutti i dipendenti e ora si apre la strada verso una...
MONTECATINI. Le Terme non rispondono all’appello a un incontro lanciato dai sindacati dopo la decisione di tagliare i cosiddetti “integrativi” a tutti i dipendenti e ora si apre la strada verso una (nuova) vertenza.
La società di viale Verdi, alla continua ricerca di correttivi in grado di far quadrare il bilancio, ha messo nel mirino un premio annuo una tantum da 111 euro (poco più di 9 euro al mese), praticamente da sempre concesso ai lavoratori. «Noi – spiega Aniello Montuolo, Fisascat Cisl – avevamo chiesto ai vertici societari un incontro urgente per confrontarci su questo tema e dato come disponibilità le giornate di lunedì e martedì. Che sono però passate senza che dalla sede delle Terme si sia fatto sentire nessuno. E non ne capiamo davvero i motivi, visto che ciò significa, come avevamo anticipato, mettere l'azienda di fronte a una difficoltà vertenziale. La proprietà è contenta di questo atteggiamento?».
«Nessuno – continua il sindacalista – ha il coraggio di aprire un vero confronto, un comportamento arrogante che davvero non riusciamo a capire. Forse qualcuno ha già preso certe decisioni, ma non parlarne nemmeno è per noi strano quanto grave. Non perdono occasione per dirci che ci rispettano, ma poi vanno avanti così. Noi di collaborazione ne abbiamo data fin troppa e i dipendenti non si meritano questo».
«Aspettiamo la busta paga - conclude – ma il non concedere un incontro è significativo e da irresponsabili. Metteremo la vicenda nelle mani del nostro ufficio vertenze, poi decideremo con le altre organizzazioni sindacali gli ulteriori passi da fare. E che nessuno poi venga ad addossare le colpe dei mali dell’azienda ai lavoratori». (d.m.)
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