La manifestazione
Asilo, genitori in rivolta contro il taglio degli alberi
Monsummano, il Comune ha deciso l’abbattimento nel giardino del nido “Il Palloncino rosso” per questioni di sicurezza e per prevenire eventuali futuri danni alla struttura
MONSUMMANO. Gli alberi diventano ancora motivo di tensione. Questa volta a provocare un certo rumore in città è l'intenzione del Comune di tagliarne alcuni (per ora non è chiaro quanti) all'interno del giardino dell'asilo nido "Il palloncino rosso" di via della Libertà. Un'operazione che interesserebbe principalmente l'area d'ingresso alla scuola.
E così monta la protesta dei genitori, del tutto simile alla sollevazione popolare che qualche anno fa persuase l'amministrazione a risparmiare dall'abbattimento numerosi tigli in viale Martini. La differenza sembra però che in questo specifico caso sia piuttosto difficile fermare l'intervento programmato dal municipio.
«Il Comune taglia gli alberi all'asilo perché sono lì da 40 anni e oggi vogliono considerarli un pericolo – lamenta una mamma, Letizia Lunardi – Costa meno che fare manutenzione? E quando farà caldo metteranno aria condizionata al massimo? Se togliamo gli alberi togliamo l'ossigeno: orrori che ogni giorno contribuiscono a deturpare il nostro pianeta, io dico basta. Taglieranno gli alberi, crediamo praticamente tutti, sembra durante le vacanze di Pasqua: ci hanno comunicato questa decisione quando era stata già presa con un bigliettino lasciato nell'armadietto dei bambini, scrivendo semplicemente che gli alberi pericolosi verranno abbattuti, tutti quelli che rientrano in una distanza non precisata dall'edificio. Non ci hanno dato ulteriori informazioni».
Le ragioni del generale disboscamento (peraltro già iniziato nei giorni scorsi con la potatura netta di una siepe) sono in buona sostanza quelle di garantire la sicurezza della struttura e soprattutto dei suoi piccoli frequentatori.
Spiegano dagli uffici del Comune: «Nei prossimi giorni stabiliremo quale sarà il numero delle essenze da rimuovere. E' certo che questi arbusti presentano una serie di problematiche che dobbiamo eliminare per prevenire eventi futuri: intanto si trovano troppo vicini allo stabile, e la loro tenuta particolarmente pericolante non ci consente di restare tranquilli in caso ad esempio di forte vento, inoltre hanno alcuni rami sporgenti che finiscono per danneggiare il tetto dell'asilo nido, le grondaie e altre parti della copertura. Infine hanno le radici che se non venissero estirpate potrebbero danneggiare le fondamenta dell'immobile. Le nostre sono state valutazioni puramente tecniche e in un'ottica di manutenzione nel corso del tempo. Queste valutazioni seguono tra l'altro un dettagliato report, che è in fase di ultimazione, frutto di un lavoro di monitoraggio sul territorio che ha censito 2.600 essenze in totale. Il lavoro che riguarda le zone scolastiche è stato avviato nel 2013 con la tecnica del "tree climbing" (arrampicata, ndr), che ha consentito di potare un grosso cedro nello spazio all'aperto della scuola elementare "Martini". L'operazione all’asilo avverrà tra l'inizio della primavera e la fine della prossima estate».
Come detto, è complicato trovare i margini per un ripensamento. E se non è chiaro quanti esemplari saranno abbattuti, c'è anche l'incognita se al loro posto verranno piantati altri alberi. Il giardino dell’asilo nido potrebbe quindi ritrovarsi un pò più spoglio e disadorno, e sicuramente meno verde. Ma la sicurezza viene prima di tutto.
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