La manifestazione
Saranno la Hack e la Curie a dare il nome ai giardini
Superata la soglia dei mille voti per la consultazione sui personaggi femminili a cui intitolare spazi pubblici in via Berghinz e via Friuli. Poi toccherà alle mescitrici
MONTECATINI. Mille e centoquattordici voti validi in poco meno di due mesi, cartacei e on line: un ottimo risultato per la consultazione promossa dalla Commissione pari opportunità del Comune.
Dall'8 gennaio al 29 febbraio si è votato infatti all'Urp del municipio (63 preferenze assegnate), alla biblioteca comunale (214, tra cui molti giovani), nella Nievole (84), o direttamente da casa (753) per assegnare alle due aree già individuate di via Friuli e via Berghinz, nomi di donne celebri o molto conosciute sul territorio. Alla fine, nelle due graduatorie, quella nazionale e quella locale, hanno vinto l'astrofisica Margherita Hack e Maria Curie, fisica e chimica vincitrice di due premi Nobel, inserita a suo tempo nella classifica locale per i suoi studi sulla radioattività delle acque termali di Montecatini. Per loro rispettivamente 144 e 160 voti.
Alla Hack l'amministrazione assegnerà l'area verde di via Friuli, nella zona sud; a Marie Curie quella di via Berghinz, a due passi dallo stadio e dalle scuole Don Facibeni.
Al secondo posto troviamo la famosa scienziata Rita Levi Montalcini, con 126 voti e le mescitrici, omaggio alle storiche “portatrici delle Terme” con 110 voti. Potrebbero essere assegnate loro a breve altre due aree verdi, quelle di via Mascagni e via Bernini.
Terza posizione per Oriana Fallaci e Santa Barbara (in entrambi i casi con 96 voti: per la patrona di Montecatini si è registrato un autentico plebiscito dalla frazione Nievole); quarta per la giornalista (uccisa nel 1994) Ilaria Alpi (72 preferenze) e per l'ostetrica di tanti montecatinesi Maria Lunardi (73). Questi due spazi dedicati a donne affiancheranno le uniche due strade “rosa” di Montecatini: largo Suor Annunziata e via Antonietta (ma c'è chi dice che, in realtà, quest'ultimo sia il cognome di un... uomo!). E nella nostra provincia c'è anche chi sta peggio: la quota rosa è infatti a zero nei territori comunali di Abetone, Chiesina Uzzanese, Marliana, Ponte Buggianese e Sambuca.
«Un processo partecipato di cui andiamo fieri - dice Siliana Biagini, presidente della commissione pari opportunità - e che ha dato modo ai cittadini di far sentire la propria voce, nonostante sarebbe stato sufficiente anche una semplice delibera di giunta. Ora intendo esportare questo metodo di lavoro anche nella commissione regionale di cui faccio parte: far scegliere la cittadinanza mi sembra infatti un ottimo punto di partenza».
Soddisfatti anche Silvia Motroni e Andrea Quaranta, membri della commissione, che dicono: «Una consultazione che ha permesso a tante persone anche di informarsi e conoscere personaggi locali altrimenti meno in vista». Dopo il via libera da parte della prefettura, la giunta approverà definitivamente la procedura e le targhe di marmo con i nomi di Hack e Curie saranno svelate durante una cerimonia a entro l'inizio dell'estate.
David Meccoli
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