La manifestazione
Clima caldo: poche mimose e più care
PESCIA. L'8 marzo del 1946, per la prima volta, tutta l'Italia ha ricordato la Festa della donna ed è stata scelta la mimosa, che fiorisce proprio nei primi giorni di marzo, come simbolo della...
PESCIA. L'8 marzo del 1946, per la prima volta, tutta l'Italia ha ricordato la Festa della donna ed è stata scelta la mimosa, che fiorisce proprio nei primi giorni di marzo, come simbolo della ricorrenza. Sono quindi 70 anni che Il "giorno delle mimose" resta un tema di grande attualità e viene ricordato anche con i fiori. La preoccupazione, dicono al Mefit, dovuta alle temperature miti che hanno caratterizzato questo inverno e all'elevata umidità nelle zone di produzione nel ponente ligure ed in Versilia nel mese di febbraio potesse insidiare le quantità e la qualità disponibile di mimose, si è rivelata purtroppo reale. La convergenza di questi fattori climatici ha fatto sì che la fioritura della mimosa si sia anticipata di un'ampiezza temporale che varia da quindici giorni ad un mese rispetto alle scadenze fisiologiche.
Tutto ciò ha vanificato i programmi dei coltivatori per avere il prodotto fruibile nel giusto momento ed ha pregiudicato fortemente il livello delle quantità, della qualità e della durata shell-life (che in genere raggiunge i quindici venti giorni). In sostanza la campagna di vendita sul Mercato dei fiori della Toscana a Pescia della mimosa per la festa della donna è stata caratterizzata da un afflusso di prodotto in misura notevolmente ridotta rispetto allo standard del periodo, ad esempio le produzioni di mimosa nella provincia di Imperia sono state stimate in ribasso del 40% (fonte Ansa Liguria), attestandosi quasi sulla metà di prodotto venduto rispetto allo scorso anno, e da una diminuzione marcata della qualità.
Il prezzo medio ponderato all'ingrosso al chilo della mimosa, vista la discreta richiesta delle prenotazioni alimentate dall'apprensione di rimanerne sprovvisti, è aumentato del 52% rispetto allo stesso periodo del 2015. I commercianti hanno pensato di porre rimedio alla difficoltà di reperimento di mimosa diminuendone la quantità nei mazzetti che tradizionalmente omaggiano le donne, aggiungendo altri tipi di fiori. Un'alternativa accettabile è rappresentata dal Solidago, comunemente chiamato in alcune parti d'Italia Pioggia d'Oro.
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