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Montecatini

A Ponte il ciclodromo della vergogna

La sbarra che impedisce l'accesso al ciclodromo
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La sbarra che impedisce l'accesso al ciclodromo

Franchini (Fdi-An): "Un milione e mezzo di investimentI per i Mondiali 2013 ma l’opera è incompiuta e degradata"

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PONTE BUGGIANESE. Nel 2014 così si scriveva: «Il Mondiale di ciclismo 2013 e destinato a lasciare una bella testimonianza della rassegna iridata: è il ciclodromo di Ponte Buggianese (il primo assoluto in provincia di Pistoia) che dovrebbe rappresentare simbolicamente il mondiale, oggi in costruzione in località la Fattoria e con ogni probabilità vedrà la sua ultimazione nel 2015». Oggi, fa notare Roberto Franchini del Fdi-an, il grande progetto urbanistico finanziato dalla Regione Toscana nell'ambito degli interventi a margine dei Mondiali di ciclismo su strada, che aveva uno stanziamento di un milione e 500.000 euro, non ha avuto nessun esito e appare in totale abbandono.

Il ciclodromo consisteva in due anelli di piste ciclabili asfaltate, uno esterno di due km e uno interno e variegato nel percorso. Ci doveva essere, inoltre, una grande area ad uso pubblico, con tribune, location per eventuale noleggio delle bici e punto di ristoro, con un piccolo polo sportivo adiacente, studi medici sportivi attrezzati e una piscina privata. Il tutto ricavato da un progetto di riqualificazione di due fabbricati colonici.

«Ma dove sta tutto questo? - scrive Franchini - possiamo solo apprezzare il degrado e l'abbandono, addirittura arbusti che ricoprono tutta l'area destinata e attrezzata a parcheggio. Di tutto questo possiamo solo vedere una striscia circolare di strada catramata tra fango e laghetti spontanei contornati da erbacce, unica traccia visibile di quelle che dovevano essere delle piste ciclabili, una visione impensabile e indescrivibile a fronte di 1.500.000 mila euro stanziati per questa opera. Oggi abbiamo 7,5 ettari terreno incatramato, impossibile da usufruire perché l'accesso chiuso con transenne e blocchi di cemento con una catena dove è appeso un assurdo cartello che riporta questa scritta “accesso consentito solo a pedoni e ciclisti”. Naturalmente scavalcando le transenne e le catene, impresa già di per sé molto sportiva, tutto, abbandonato nel degrado totale, a causa di una assurda cattiva azione amministrativa».

Pare, fra l’altro, che questa opera «si è fatta una buona pubblicità tra l'antimafia nazionale - prosegue Franchini - che da come abbiamo letto in passato sulle cronache locali, pare che si sia impegnata in opportune indagini nel merito». In un intervento Franchini chiede al sindaco Galligani «opportune, chiare spiegazioni pubbliche nel merito, per sapere i motivi per cui tutta l'opera sia caduta nel più alto degrado e quanti soldi sono stati spesi, meglio dire buttati alle ortiche».

«Quella che doveva essere un’opera che rappresentava i Mondiali di ciclismo - conclude Franchini - in realtà oggi è un monumento allo sperpero di denari pubblici spesi a zero utilità pubblica». L’esponente di centrodestra, se non arriveranno risposte, minaccia di «rivolgersi in altre sedi per fare chiarezza nel merito, tutto questo per il rispetto dovuto nei confronti dei cittadini, che pagano le tasse con forti sacrifici e per ridare dignità alla politica, che grazie a queste azioni di malgoverno e cattiva gestione dei soldi pubblici cade ogni giorno di più nel baratro dell'emarginazione».

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