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Il Tar respinge il ricorso della sala slot Universe
Pieve, secondo il tribunale amministrativo è costituzionale la legge regionale che fissa una distanza tra centri-gioco e scuole e chiese. Il legale del Comune: "Una sentenza di civiltà di livello nazionale riconosciuta ad una piccola realtà come quella di Pieve"
PIEVE A NIEVOLE. Il Tar della Toscana, con sentenza del 16 febbraio depositata sabato 5 marzo, ha respinto il ricorso della sala slot e videolottery Universe di via Don Minzoni a Pieve, già chiusa dal Comune in base alla legge regionale che fissa una distanza (almeno 500 metri) tra i centri gioco e scommesse e i luoghi di aggregazione e culto come scuole, chiese e strutture socio-sanitarie. Sala, di fatto, riaperta dopo un’altra sentenza, quella del Consiglio di Stato di inizio dicembre scorso che aveva accolto il ricorso della società.
Un pari e patta, almeno per ora, fra la società e il Comune di Pieve, che ha però grande significato, come sottolinea l’avvocato Franco Arizzi, legale del Comune: "Un piccolo comune come quello di Pieve ottiene soddisfazione in una battaglia di civiltà contro le ludopatie che è così dibattuta a livello nazionale, dove i Tar di altre regioni hanno posto, invece, eccezioni di incostituzionalità su casi analoghi a quello della Universe". C’è da ritenere che si tratti solo di round e che la società proprietaria della sala slot si rivolga nuovamente al Consiglio di Stato.
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