È testa a testa per i nomi da dare ai nuovi spazi verdi
Margherita Hack e Oriana Fallaci, Olivia Maria Lunardi e Maria Curie le donne scelte dai cittadini e in lizza per il progetto toponomastica rosa del Comune
MONTECATINI. È stato un testa a testa all'ultimo voto quello che porterà all’intitolazione di due spazi verdi cittadini ad altrettante donne che hanno scritto (chi più, chi meno) la storia locale e nazionale. Con il mese di febbraio si è chiusa la possibilità di votare per una serie di donne chiamate dall'amministrazione comunale a caratterizzare un nuovo corso di toponomastica rosa.
Gli spazi individuati dal Comune per essere dedicati alle donne sono le aree verdi di via Berghinz (la parte in corrispondenza del fontanello di piazzale Leopoldo, dove saranno posizionate anche panchine e attrezzature di arredo) e via Friuli (parco adiacente alle case popolari, dove peraltro a breve partiranno lavori di rifacimento della strada): cambiare il nome a una via avrebbe infatti comportato maggiori difficoltà legate al rifacimento di tutti i documenti da parte dei residenti.
La dichiarazione ufficiale delle due "vincitrici" avverrà lunedì in municipio, ma già si sa che tra le donne di "caratura" nazionale la sfida ha visto soprattutto protagoniste Margherita Hack e Oriana Fallaci (uno dei due nomi troverà spazio in via Berghinz), mentre a una tra le “mescitrici” delle terme, l'ostetrica Olivia Maria Lunardi e Maria Curie (che a Montecatini condusse molti dei suoi studi che le valsero il premio Nobel) sarà dedicato lo spazio di via Friuli.
In totale sono stati 1.114 i voti ritenuti validi dalla commissione pari opportunità (che aveva lanciato l'iniziativa), tra quelli online (attraverso il sito del Comune) e quelli "cartacei" inseriti nelle urne della biblioteca comunale, dell'Urp e nella frazione Nievole.
«Contiamo di apporre la targa in marmo con il nome delle donne scelte dai cittadini entro fine mese - dice la presidente della Commissione società partecipate Siliana Biagini - Intanto registriamo l'ottimo risultato, con tanti voti raccolti anche nelle scuole. Evidentemente i cittadini hanno gradito il sistema che abbiamo scelto e si sono sentiti coinvolti. Di solito infatti un'amministrazione sceglie la strada di una semplice delibera di giunta, ma per noi era fondamentale la partecipazione».
E potrebbe non finire qui. «Per le seconde arrivate - dice ancora Biagini - stiamo individuando altre aree tra via Bernini, via Mascagni e altri slarghi in zona sud. Entro fine anno passeremo a questa seconda fase». David Meccoli
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