Attenzione
Garanzie e prestiti per le giovani imprese
Accordo tra Banca di Pescia, Centro Fidi e Confcommercio. Bianucci: «Vogliamo favorire la ripresa economica»
PESCIA. Favorire l'economia locale, agevolando le piccole e medie imprese del territorio, concedendo loro dei prestiti a tassi particolarmente vantaggiosi e rimborsabili in 60 mesi. È questo l'obiettivo dell'accordo nato dalla cooperazione tra la Banca di Pescia, Centro Fidi Terziario e Confcommercio, presentato mercoledì mattina, 2 marzo, nell'ambito di una conferenza stampa che si è svolta nella sede di Alberghi e alla quale hanno partecipato il vicedirettore della banca Manolo Bianucci, il vicedirettore di Confcommercio Pistoia e Prato Sabrina Marini, Sandro Santoni di Confcommercio Pescia e Claudio Gori, responsabile dell'area credito della Confcommercio Pistoia e Prato.
Si tratta di un nuovo finanziamento, vale adire un prestito, destinato a imprenditori, professionisti, società ed enti associati a Confcommercio, anche piccole realtà appena nate, start up, giovani imprese che difficilmente sono in grado di offrire garanzie. Si possono richiedere fino a 25.000 euro e il prestito è estinguibile in 36, 48 o 60 mesi con rate mensili.
Come funziona? Chi ha necessità del prestito può rivolgersi alla Confcommercio Pistoia e Prato, che inoltrerà la richiesta al Centro Fidi Terziario, che a sua volta in tempi velocissimi (5 giorni appena) e con una procedura assai snella valuterà la concessione della garanzia. A questo punto, la banca esaminerà la pratica, anche in questo caso in maniera assai celere (10 giorni) e comunicherà a Centro Fidi Terziario la definitiva delibera di approvazione del finanziamento.
«L'obiettivo di questo nostro progetto è certamente quello di favorire la ripresa economica, in un momento caratterizzato ancora da parecchia incertezza - ha spiegato il vicedirettore di Banca di Pescia, Manolo Bianucci – restando vicini alle imprese del territorio così come il nostro ruolo istituzionale ci impone. Oltre a un prestito, noi possiamo garantire ai nostri clienti la solidità della nostra banca, che di questi tempi non è poco».
A questo proposito Bianucci ha ribadito come, non solo la Banca di Pescia abbia chiuso favorevolmente il 2015, ma possa contare su un “cet1 ratio”, vale a dire il parametro per valutare la solidità di una banca, tra i più alti, pari al 20%, che è superiore a quello del sistema credito cooperativo o del sistema bancario italiano. «Ci auguriamo che da questo accordo, nato per sostenere il territorio da parte di enti che da sempre hanno un radicamento molto forte nel territorio, possa veneire fuori un'esperienza positva e di reale sostegno alle imprese di Pistoia e della Valdinievole» ha auspicato, da ultimo, il vicedirettore di Confcommercio Sabrina Marini.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
