Il Tirreno

Montecatini

Unione dei Comuni, niente accordo

di Luca Signorini
L'incontro fra i sindaci
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L'incontro fra i sindaci

Posizioni ancora distanti nell’incontro dei sindaci. Il sindaco di Ponte Buggianese convoca un consiglio aperto

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PONTE BUGGIANESE. Non sarà così facile rispettare la scadenza del 31 marzo per rendere definitiva la bozza di statuto dell'Unione dei Comuni della Valdinievole, presentata a inizio febbraio dopo la riunione d'indirizzo che le undici amministrazioni del territorio hanno tenuto a metà dicembre.

Ieri era in programma il secondo incontro sul tema a Ponte Buggianese, e sembra che le posizioni dei sindaci (comunque tutti presenti) siano ancora piuttosto distanti. «C'è chi è più a favore e chi un po' meno (Pescia?, ndr) – dice il presidente della conferenza dei sindaci e primo cittadino di Ponte, Pier Luigi Galligani – ma non si è esaurita la volontà di tutti di andare avanti in questo percorso di condivisione sull'Unione dei Comuni. Abbiamo ribadito la prosecuzione di una strada ormai tracciata, siamo in una fase di confronto. È chiaro che ora le varie amministrazioni debbano approfondire sui propri territori la proposta sul tavolo, ci saranno approfondimenti, aggiustamenti, modifiche e integrazioni. La riunione di stamattina (ieri, ndr) è stata molto utile per aprire una discussione su qualcosa di concreto, sui contenuti di una bozza che fino ad oggi non c'era. A prescindere dalle note tecniche che verranno avanzate, lo spirito di collaborazione prosegue con l'obiettivo di approvare all'unanimità il documento».

Secondo la bozza, sono cinque le funzioni da esercitare in forma integrata: la pianificazione territoriale (cioè un solo piano strutturale e un solo regolamento urbanistico a livello di Valdinievole), lo sportello unico per le attività produttive (stessi regolamenti, pratiche e tariffe), il turismo (una sola cabina di regia per la promozione del territorio), i primi soccorsi e la protezione civile (il Corpo sarà organizzato e gestito su scala sovracomunale) e le attività educative. Un sesto ufficio potrebbe poi aggiungersi in corso d'opera: la committenza unica su gare ed appalti.

A questo punto le amministrazioni si ritireranno nelle loro stanze con in mano la bozza di statuto: ne discuteranno tra assessori e segretari comunali, quindi a livello politico in sede di Partito democratico e con gli altri gruppi di minoranza. Poi i sindaci torneranno ad incontrarsi quando lo statuto sarà pronto (nella migliore delle ipotesi da qui a un mese).

«Io sono naturalmente curioso anche di sapere cosa ne pensano i cittadini – riprende Galligani – per questo ho convocato venerdì sera alla scuola di via Toscanini un consiglio comunale in seduta aperta».

«Il clima è stato quello di confronto, con la volontà di andare avanti nella discussione – aggiunge il sindaco di Buggiano, Andrea Taddei – partiamo comunque dal fatto che con le norme attuali i singoli Comuni, soprattutto i più piccoli, hanno sempre più difficoltà ad andare avanti. Ma l'Unione dei Comuni deve prevedere necessariamente uffici unici su determinate materie, altrimenti si andrebbe a creare un altro ente di secondo livello che porterebbe soltanto ulteriore confusione». La riflessione è iniziata, ma non traspare un grande entusiasmo.

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