Toscana
Trecento vaccinati in un giorno contro la meningite
Pescia, La giornata alla Casa della Salute si era aperta tra le polemiche per incomprensioni sulle prenotazioni
PESCIA. "Vaccino Day”, ovvero una giornata di vaccinazione straordinaria per combattere il mostro subdolo e senza volto chiamato meningite e per creare, così, la cosiddetta “immunità di gregge”. Questa l’iniziativa organizzata anche a Pescia, dopo Pistoia e Quarrata, ieri in collaborazione con l’amministrazione comunale. Oltre 300 dosi di vaccino somministrate - tra il Menveo, tetravalente e il Menjugate, contro il batterio meningococco C - un’affluenza ben più alta e anche molte polemiche. Fin dalle prime ore del mattino, infatti, sono state moltissime le persone in fila, in attesa che si aprissero le porte della Casa della Salute, in via Cesare Battisti. E fin da subito, a partire dalle 9,30, orario di inizio delle vaccinazioni, le lamentele non sono mancate.
«Mia moglie ed io – dice, arrabbiato, Luciano Nanni – chiamiamo tutte le mattine il centralino di Villa Ankuri per prendere l’appuntamento, ma non risponde mai nessuno. Esasperati ed anche rassegnati, abbiamo chiesto aiuto al nostro medico di famiglia e siamo riusciti ad ottenere una prenotazione per il 30 marzo. Poi abbiamo letto del Vaccino Day e abbiamo pensato che fosse comunque possibile avere la nostra dose. Invece ci dicono che non potremo essere vaccinati. Non lo troviamo giusto. Crediamo, infatti, che le informazioni siano state diffuse in maniera molto poco chiara».
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Ed effettivamente qualcosa non deve aver funzionato, perché sono stati molti quelli che, senza una preventiva prenotazione, si sono recati alla Casa della Salute. «Nella prima mattinata– spiega il dottor Marco Bonini, coordinatore sanitario della zona – vi sono stati disguidi. Si sono presentate, infatti, persone il cui appuntamento era stato fissato per un momento successivo. Altre, invece, completamente prive di una prenotazione, hanno tentato di entrare per farsi somministrare la dose. Si tratta di un malinteso, perché chi voleva ricevere la vaccinazione doveva prenotare appositamente per il “Vaccino Day”. Abbiamo comunque cercato di andare incontro alle esigenze di tutti e nei momenti più calmi, abbiamo vaccinato anche chi non era in lista».
Una mattinata molto movimentata, dunque, quella che i tre medici della continuità assistenziale hanno dovuto affrontare, coadiuvati dal personale della Croce Rossa di Monsummano e della Pubblica Assistenza di Pescia per la gestione burocratica. «Abbiamo cercato – continua il dottor Bonini– di mettere in campo sedute aggiuntive adesso che abbiamo a disposizione le dosi di vaccino. Il nostro obiettivo, è quello di dare una copertura totale e per distribuire il vaccino sempre più ad ampio raggio». Nel pomeriggio, la situazione si è stabilizzata. «I medici – dice Ombretta Orsi – sono stati molto puntuali, gentili ed anche molto disponibili».
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