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Montecatini

«Calo del 10% di italiani? Meglio delle previsioni»

La ressa per l'ingresso alla Casa di Babbo Natale nel ponte dell'Immacolata 2014 (Foto Nucci)
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La ressa per l'ingresso alla Casa di Babbo Natale nel ponte dell'Immacolata 2014 (Foto Nucci)

Montecatini, l’assessore Alessandra De Paola difende l’andamento turistico della Città del Natale. «Impossibile ripetere il boom dell’anno precedente. E non ci sono stati intoppi»

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MONTECATINI. «I dati che riguardano Montecatini mi vedono sostanzialmente in disaccordo sulla lettura complessiva per quanto riguarda l'Italia: in sede di conferenza stampa di chiusura della Città del Natale, io stessa ipotizzai un calo del 12% complessivo sulle presenze, individuando questo come un target assolutamente positivo in considerazione dell'apertura di un duplicato a Roma dell'attrazione principale (la Casa di Babbo Natale, ndr). E soprattutto in considerazione delle problematiche legate al 7 dicembre 2014, quando Montecatini è andata su tutti i telegiornali a causa del sovraffollamento eccessivo, che tutti ricordano, e che ebbe strascichi per un anno».

Chi parla è l’assessore Alessandra De Paola, che interviene a proposito dei tati turistici dell’ultimo quadrimestre 2015 diffusi venerdì 26 febbraio dalla Provincia. Che riportano cali del 10,5% per gli arrivi e del 5,6% delle presenze per quanto riguarda gli italiani.

E proprio per le vicende del 2014, ricorda De Paola, «le attrazioni sono state messe a numero chiuso, sono stati introdotti i massimi ingressi possibili, proprio perché abbiamo lavorato sulla qualità richiesta, se non imposta, a tutti gli operatori privati, attraverso un coordinamento al limite dell'ossessivo». Insomma, per l’assessore «il -10% di arrivi, ma uno straordinario -5% di presenze, ci parla di un lavoro qualitativamente corretto e di fatturati complessivi consolidati. Nessun sovraffollamento (seppure qualcuno lo ha incredibilmente rimpianto), nessun esposto, nessuna lamentela, nessun bambino in lacrime, con ponti e tempi forti comunque particolarmente affollati, altrimenti un dato straordinario del genere non si sarebbe raggiunto. Mi preme ricordare che siamo ad un -5% di presenze su in +30% dell’anno precedente: i crolli di presenze mi paiono altri».

Condivisibile, da parte di Alessandra De Paola, ma del tutto attesa la lettura sugli stranieri, che registra un aumento sia degli arrivi (+4,1%) sia delle presenze (+3,4%).

«Difendo il risultato insieme alle categorie come atteso e anzi, in parte migliore nelle aspettative, in particolar modo sulle presenze: partendo dal +30% sproporzionato dello scorso anno abbiamo avuto nel 2015 meno arrivi ma dei soggiorni mediamente più lunghi e più “goduti” sul territorio dal punto di vista dei consumi, come mostrano i primi dati sui consumi del quadrante, quindi soggiorni qualitativamente migliori. Oltretutto da premiare la capacità delle categorie di cambiare il target cui rivolgersi verso il nord/nord est per evitare danni, e il +30% tra Lombardia e Veneto dimostra la capacità dei nostri imprenditori di lavorare e reagire bene e insieme. Saranno interessanti poi i dati per settimana, che mostreranno molta più gente nelle due settimane del Natale: sono confortata in questa mia previsione dai primi due trimestri delle Terme, che mostrano una crescita assolutamente sensibile in tutti i comparti».

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