Il Tirreno

Montecatini

cgil e cisl sul caso del quattordicenne

I sindacati difendono l’autista

Studente lasciato a piedi: «I fatti si sono svolti in maniera diversa»

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PIEVE A NIEVOLE. «L’autista alla guida del bus non ha interagito direttamente con il quattordicenne dato che a bordo erano presenti tre controllori». Sono le precisazioni che arrivano da Faisa Cisl e Uiltrasporti Cgil di Pistoia in merito alla vicenda accaduta il 16 febbraio a Pieve a Nievole. Il ragazzino era salito sul bus della linea 63 alla Colonna, intorno alle 18, per raggiungere Ponte di Serravalle, dove vive. E, sprovvisto di biglietto, avrebbe chiesto all’autista di poterlo comprare sull’autobus, mostrando una banconota da 20 euro. Niente da fare, sembra sia stata la risposta dell’uomo, dicendo che avrebbe potuto accettare solo spiccioli. Quindi, dopo qualche centinaio di metri, ha accostato e lo ha invitato a scendere, lasciando il ragazzo in mezzo ad una strada provinciale, al buio e sotto la pioggia. Il padre, commerciante pistoiese, si era rivolto al nostro giornale per raccontare la spiacevole vicenda e chiedere se un minorenne possa essere abbandonato in mezzo alla strada solo perché l’autista non ha potuto fare il resto. Immediata la risposta di Kevin Sichi, direttore del Copit, che, dopo aver rivolto scuse in nome dell’azienda al ragazzo e alla famiglia, dichiarando errato il comportamento dell’autista, ha sottolineato come la legge regionale preveda che l’utente sprovvisto di biglietto debba essere invitato a scendere dal mezzo in un’area urbanizzata, “purché si tratti di soggetto maggiorenne”. Ma a prendere le difese dell’autista sono i sindacati Cisl e Cgil, i quali intendono fare delle precisazioni in merito. «Anzitutto l’autista alla guida non ha interagito direttamente con il ragazzo perché a bordo erano presenti tre controllori - scrivono in una nota - il quattordicenne era provvisto di un titolo di viaggio non valido su quella tratta ed era stato invitato dai verificatori ad acquistare un biglietto a bordo. Avendo una sola banconota da 20 euro, i verificatori precisavano che l’autista non è in grado né autorizzato a fare il resto. Una passeggera inoltre voleva offrire un biglietto al ragazzo che lo ha rifiutato».

«Dopo questo i controllori gli hanno detto che avrebbero dovuto multarlo se avesse continuato la corsa - continuano i sindacati - il ragazzo ha voluto scendere alla fermata successiva dichiarando di abitare nelle vicinanze e alla fermata, insieme a lui, è sceso anche uno dei controllori. L’autista, in seguito al primo articolo uscito, ha dichiarato l’accaduto al capo area». «Prima di dire ‘il comportamento di quell’autista è stato errato, l’azienda ne è dispiaciuta’ forse sarebbe stato opportuno accertare come realmente si siano svolti i fatti». (a.t.)

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