Sicurezza
Rapina al distributore, benzinaio colpito alla testa col calcio della pistola
Chiesina Uzzanese, il giovane portato in codice giallo al Pronto soccorso. Duemila euro il bottino dei malviventi
CHIESINA UZZANESE. Hanno atteso l'orario di chiusura per entrare in azione. Al distributore Ip di via delle Regioni, a Chiesina Uzzanese, c'era solo il giovane dipendente con l'incasso del pomeriggio. Ed è quello che i due banditi hanno preso, colpendo prima di scappare il ragazzo con il calcio della pistola e sparando un paio di colpi in aria.
La rapina si è consumata intorno alle 19 di venerdì 19 febbraio. Quel tratto di via delle Regioni, fuori dal centro di Chiesina, non distante dal confine con Altopascio, è illuminato da lampioni, ma a quell'ora non c'era nessuno. Due uomini, incappucciati, che stavano evidentemente controllando la situazione da una posizione privilegiata, sono comparsi all'improvviso (ci sono due versioni da verificare: che siano giunti a bordo di un'auto o sbucati dai campi retrostanti) quando il benzinaio, 29 anni, di Pistoia, stava per andarsene con l'incasso. Passamontagna in testa, una pistola (non si sa se giocattolo o meno) in mano.
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Gli hanno urlato di consegnare l'incasso. L'accento, a quel che ha riferito il giovane, non era italiano. L'hanno aggredito, colpendolo sulla testa con il calcio della pistola. Sono stati ritrovati anche due bossoli sull'asfalto, resta da capire quando siano stati esplosi: a scopo intimidatorio o mentre sferravano le botte col calcio della pistola?. Il ventinovenne, sanguinante, si è rifugiato nell'ufficio del distributore. Sembra che una donna, residente in zona, abbia assistito in parte alla rapina. Immediata la telefonata alle forze dell'ordine e al 118. Sul posto sono intervenuti gli agenti del commissariato di Pescia e i colleghi della Squadra mobile, insieme ai carabinieri. I volontari dell'ambulanza d'emergenza della Croce Oro di Ponte Buggianese hanno prestato i primi soccorsi al giovane benzinaio, che è sempre rimasto cosciente, anche se in stato confusionale.
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La zona, come detto, è illuminata, e il distributore è dotato di videocamere di sorveglianza. Le forze dell'ordine hanno già acquisito i filmati. Da verificare se le videocamere erano direzionate verso il punto dove si è consumata l'aggressione. Il giovane, sotto choc, sembra che non volesse inizialmente uscire dall'ufficio. I volontari della Croce Oro ne hanno rilevato i parametri vitali e, una volta stabilizzato, l'hanno trasportato in codice giallo al Pronto soccorso del Cosma e Damiano di Pescia. Non sembra essere in gravi condizioni. Sulla rapina stanno indagando i poliziotti del commissariato di Pescia, coordinati dal vicequestore Raffaella Papaccioli. In via delle Regioni anche la Scientifica della polizia, per eseguire i rilievi. (t.g.)
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