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Montecatini

Palazzina Regia, Rossi scrive al governo

David Meccoli
Palazzina Regia, Rossi scrive al governo

Il presidente della Regione si muove in prima persona per ottenere i finanziamenti necessari a trasformare in museo la direzione delle Terme di Montecatini

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MONTECATINI. Anche il presidente della Regione Enrico Rossi si mobilita per portare un museo nella Palazzina Regia (sede della società Terme) e per questo scrive di suo pugno una lettera al capo dipartimento politiche e coesione della Presidenza del consiglio dei ministri, Vincenzo Donato.

Cinque milioni di euro potrebbero infatti arrivare nelle casse termali attraverso l’erogazione di un contributo da parte del Comitato interministeriale per la programmazione economica. In pratica il Cipe darà il suo finanziamento (vincolato a un progetto di natura culturale) al Comune, che poi “girerà” tale somma alle Terme ricevendone in cambio la proprietà della Palazzina Regia, all’interno della quale realizzerà gli allestimenti per un museo da inserire nel sistema museale della Regione, con tutto quel che ne consegue da un punto di vista della promozione.

«Come abbiamo già avuto modo di rappresentarle, anche grazie all’intervento dell’assessore all’ambiente Federica Fratoni – scrive il governatore Rossi – le terme toscane rappresentano, oltre che una rilevante componente del sistema economico regionale, anche un patrimonio storico e artistico di valore. Il progetto Museo delle Terme prevede che la Palazzina Regia divenga sede di un percorso museale unico nel suo genere, che testimonia l’importanza delle acque, del loro uso ma anche degli stabilimenti termali».

«In particolare – prosegue la lettera – segnalo che la biblioteca idrologica, già ospitata nella Palazzina, rappresenta un patrimonio di evidente pregio, con circa 1.500 volumi, 200 dei quali antichi e di eccezionale interesse per tutta l’idrologia e il termalismo italiani, volumi che una volta catalogati consentirebbero l’accesso a una collezione unica di documenti, oltre che agli studiosi a tutto il pubblico interessato».

«Tutti ciò – dice Rossi – concorrerebbe a fare della Palazzina Regia un luogo di cultura di particolare interesse in Toscana, di richiamo internazionale e fruizione per tutte le fasce di età. Ritengo dunque che l’iniziativa si possa inquadrare in una più ampia strategia di valorizzazione culturale (e non solo) delle terme, in coerenza con gli obiettivi programmatici di sviluppo economico del territorio».

Ma vediamo nel dettaglio cosa troveremo nel Museo delle Terme. Al piano terra ci sarà spazio per la biblioteca idrologica, la collezione storica delle Terme, la sezione locale dell’Istituto storico lucchese, un’aula didattica, una caffetteria, l’archivio mondiale del liberty, un bookshop e una sala conferenze. Al primo piano saranno invece sistemate altre opere d’arte delle Terme, le mostre temporanee collegate al Moca e una sala interamente dedicata al grande quadro di Mirò. Saranno inoltre riqualificati i giardini.

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