Attenzione
Niente resto: costretto a scendere dal bus
Minorenne era salito alla Colonna senza biglietto ma con 20 euro in tasca. La protesta del padre
PIEVE A NIEVOLE. Non ne fa una questione di regolamento. Se il biglietto possa essere acquistato o meno anche sul pullman, e se per farlo si debba o meno essere categoricamente muniti di spiccioli. Vuole soltanto sapere se sia moralmente e legalmente giusto far scendere in mezzo a una strada provinciale, al buio e sotto la pioggia, un ragazzino di 14 anni (suo figlio), colpevole di essere salito a bordo con in tasca unicamente una banconota da 20 euro.
A chiedere spiegazioni al Copit sul comportamento dell’autista che, attorno alle 18 di martedì, era alla guida di quel pullman, tra La Colonna di Pieve a Nievole e Ponte di Serravalle, è un commerciante pistoiese. «Avrei preferito che gli facessero un verbale e pagare io la multa piuttosto che me lo abbandonassero in mezzo alla Lucchese, nella piazzola di un distributore, dove non c’è nemmeno la fermata», lamenta.
Suo figlio è salito sul pullman alla Colonna, diretto a casa, a Ponte di Serravalle. E subito ha chiesto all’autista di poter acquistare il biglietto. Niente da fare, sembra sia stata la risposta.
Di fronte alla banconota da 20 euro mostrata dal ragazzino, l’uomo ha risposto che poteva accettare solo spiccioli. Quindi, dopo qualche centinaio di metri, ha accostato e lo ha invitato a scendere.
«Dicendo a mio figlio “arrivederci e buona giornata”» racconta il padre. «Una signora si è offerta di pagargli lei il biglietto, ma lui ha preferito scendere e tornare a casa a piedi».
«Quello che voglio io sono delle spiegazioni – conclude il commerciante pistoiese – perché ciò che è successo a mio figlio non debba succedere a un altro ragazzino come lui. Non si abbandona un minorenne su una strada».
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