Il Tirreno

Montecatini

Due progetti per Pinocchio? Il sindaco di Pescia: «Collaborate»

Maria Salerno
Due progetti per Pinocchio? Il sindaco di Pescia: «Collaborate»

Giurlani scrive al presidente della Fondazione Collodi e a quello di Metamorfosi per invitarli a un incontro in cui esaminare insieme le possibili evoluzioni

2 MINUTI DI LETTURA





PESCIA. «È un’opportunità che non può essere sprecata, e questa volta dovrà essere fatto ogni sforzo perché finalmente le enormi potenzialità offerte dal legame con il territorio della fiaba del Lorenzini siano messe a frutto». Non ha dubbi il sindaco Oreste Giurlani circa il fatto che lo sviluppo turistico ed economico del territorio comunale possa e debba passare da Pinocchio e dal tanto atteso sviluppo del progetto di un parco a lui dedicato.

«Il rischio che appare, oggi, assolutamente da evitare – ha sottolineato il primo cittadino – è che la ricchezza delle ipotesi progettuali che sono state elaborate ingessi l’iniziativa in un faticoso e lungo dibattito, che ostacoli la promozione del concreto avanzamento di un complesso di iniziative che un ruolo centrale possono rivestire per il rilancio socio economico dell’intera area e con valenze che riguardano l’intero territorio regionale».

Il riferimento è chiaramente al fatto che sul tavolo esistono attualmente due progetti, quello “pubblico” del Parco degli amici europei di Pinocchio che vede in prima linea la fondazione nazionale Carlo Collodi e le amministrazioni dei territori interessati, e quello “privato” della società Metamorfosi, guidata da Federico Incerpi. L'auspicio di Giurlani è quello che tali ipotesi non entrino, per così dire, in concorrenza, annullandosi a vicenda in un'estenuante dibattito destinato a concludersi, come è avvenuto negli anni passati, in un sostanziale nulla di fatto; ma che si sostengano a vicenda così da poterne ricavare un’efficace sintesi per la realizzazione di qualcosa di finalmente concreto sul territorio collodese.

E questo auspicio il sindaco lo rivolge proprio ai principali attori di questa vicenda, vale a dire il presidente della fondazione, Pier Francesco Bernacchi, e il presidente del consiglio d’amministrazione della società Metamorfosi, Federico Incerpi, ai quali indirizza una lettera nella quale si fa promotore di un incontro «da organizzare per vie brevi in tempi molto rapidi», per esaminare congiuntamente la problematica e delinearne le possibili evoluzioni.

«L’auspicio è che si possa pervenire, attraverso un dialogo serrato ma anche incisivo, ad una sintesi che consenta di mettere a frutto al meglio le potenzialità insite nelle diverse proposte progettuali messe a punto. In questo senso l’invito che vi rivolgo è dunque quello di operare sin da subito ogni sforzo per l’attivazione di un costruttivo rapporto fra i soggetti in campo, che permetta di giungere alla definizione di un percorso condiviso e alla costruzione di un’ipotesi di sviluppo, se non di un progetto unitario, almeno di programma».

 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa