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Montecatini

ex cinema adriano

Bonifica di nuovo rinviata ma soltanto per il maltempo

SAN MINIATO. È successo tutto in pieno centro, in un momento in cui, per fortuna, nessuno si trovava lungo il marciapiede. Poteva avere conseguenze ben peggiori l’incidente avvenuto nel primo...

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MONTECATINI. Prima la pioggia (lunedì), poi il vento forte (ieri mattina), quindi ancora tanta acqua (ieri pomeriggio). E dato che anche per i giorni successivi le previsioni meteo non erano delle più confortanti, l’impresa di Reggio Emilia incaricata dalla proprietà dell’ex cinema Adriano di via San Martino di smantellare e smaltire la copertura in eternit preferisce rimandare tutto di una settimana.

L’intervento, più volte annunciato e poi cancellato dal calendario nei mesi (ma anche negli anni) precedenti, sembra che stavolta possa essere portato davvero a termine e che a fermare mezzi e operai sia stato solo ed esclusivamente il maltempo. I cartelli di divieto di sosta in via San Martino e in via Scannavini erano stati prima posizionati venerdì sera e poi tolti lunedì mattina. Ciò aveva generato una comprensibile apprensione nei residenti e nei commercianti dell’area, il cui commento ricorrente immaginiamo possa essere stato: “Vai, ci risiamo”.

E invece, come comunicato anche agli uffici tecnici comunali, l’intoppo dovrebbe risolversi non appena terminerà la perturbazione che sta colpendo il nostro territorio. In ogni caso, l’impresa ha preferito far slittare l’inizio dei lavori a lunedì prossimo: per portare a termine l’intervento sono infatti sufficienti cinque giorni lavorativi e iniziando di lunedì uomini e mezzi (con i lastroni di cemento-amianto) potrebbero lasciare Montecatini prima dell’inizio del weekend.

Il cinema è di proprietà della famiglia Romani. Già nel 2012 il Comune aveva fatto un’ordinanza in cui chiedeva la bonifica dell’area. Nel dicembre 2014, allora, l’amministrazione aveva deciso di agire in prima persona e aveva pubblicato la richiesta di una manifestazione d’interesse da parte di imprese interessate alla rimozione dell’amianto. Poi per tutto il 2015 si è andati avanti tra impegni (finora tutti disattesi) da parte della proprietà e minacce d’intervento d’ufficio da parte del Comune. Fino a quello che si pensava fosse lo sblocco definitivo della vicenda.

David Meccoli

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