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Unione dei Comuni, il sindaco fa chiarezza

Unione dei Comuni, il sindaco fa chiarezza

PONTE BUGGIANESE. Botta e risposta sulla questione dell’Unione dei comuni della Valdinievole fra i consiglieri del gruppo “Il Ponte”, Massimo Galligani e Giulia Romani, e il sindaco di Ponte...

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PONTE BUGGIANESE. Botta e risposta sulla questione dell’Unione dei comuni della Valdinievole fra i consiglieri del gruppo “Il Ponte”, Massimo Galligani e Giulia Romani, e il sindaco di Ponte Bugginese Pier Luigi Galligani. L’opposizione aveva attaccato il sindaco per aver condiviso la futura Unione, nonostante in consiglio non sia stato approvato alcun atto al riguardo. «Decidere se percorrere la strada dell'Unione ed in quale ambito o quella della fusione con uno o più comuni - hanno scritto i consiglieri - o se continuare in piena autonomia spetta al consiglio comunale quale organo competente in materia e non in qualche riunione di sindaci o, peggio, di partito».Il sindaco ricorda di aver inviato «a tutti i consiglieri comunali di Ponte Buggianese per posta certificata il testo della proposta di statuto dell'Unione dei comuni della Valdinievole in data 6 febbraio 2016, immediatamente successiva all'invio agli altri sindaci e quindi antecedentemente all'annuncio alla stampa».

«È evidente e naturale che la proposta è sottoposta alla discussione nell'ambito dei consigli comunali - prescisa Galigani - e naturalmente alla condivisione di tutti i Comuni che vorranno aderirvi. Nella proposta si parla di "unione" e non di "fusione"; quest'ultima non è pregiudicata dall'attuazione dello statuto di unione».

«Ringrazio per la lezione di "democrazia" - prosegue il sindaco di Ponte - ma nonostante gli incarichi che la funzione di sindaco mi porta a ricoprire, credo di non averne bisogno. Oppure si ritiene che il presidente della Conferenza dei sindaci non abbia il diritto di predisporre, su mandato di tutti i colleghi, nemmeno una proposta?» «Credo anzi che sia stato un "dovere" istituzionale, specialmente in questa fase in cui da ogni parte si disserta sull'argomento - prosegue Galligani - I consiglieri, semmai, si esprimano nel merito dei contenuti oppure se vogliono proporre altro, tipo fusioni o simili, lo facciano e, per favore dicano anche con chi vogliono fare fusioni e se vi è condivisione da parte di questi ultimi».

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