Toscana
Mercato dei fiori la Lega Nord sollecita la Regione
Interrogazione urgente di Vescovi alla giunta toscana «Da cinque anni è tutto fermo su finanziamenti e progetti»
PESCIA. Come e quando la Regione Toscana intende finanziare i lavori al Comicent? Quali sono le prospettive future per lo sviluppo dell'area ed in particolare della sua gestione? Il consigliere regionale Manuel Vescovi della Lega Nord ha presentato un'interrogazione urgente al presidente della giunta per conoscere le intenzioni della Regione, proprietaria del complesso immobiliare che ospita il mercato all'ingrosso dei fiori di Pescia, relativamente alla sua messa in sicurezza e a norma.
Nell'interrogazione viene rammentato come la Regione Toscana avesse avviato, già nel 2009, un percorso con il Comune di Pescia volto a trasferire l'immobile dal patrimonio regionale a quello comunale. Un anno dopo, il Comune di Pescia accettava di far entrare la struttura tra i beni di sua proprietà col vincolo, però, che la Regione mettesse a disposizione le risorse economiche necessarie alla messa in sicurezza della struttura, che furono quantificate in 10 milioni di euro. Di questi nel 2011, la Regione riconobbe un milione e mezzo di euro al Comune di cui 500 mila subito concessi. Da 5 anni, dunque, la struttura attende la risoluzione, di quelle che già allora vennero indicate come "criticità gravi".
A questo si aggiunge la sofferenza di un settore, come quello floricolo, a più riprese sottolineato da quanti con estrema difficoltà continuano a lavorarci. «Necessaria sarebbe una maggiore attenzione della Regione nei confronti di questo segmento economico, che in zona, ha indubbiamente una sua forte valenza - si legge nell'interrogazione - considerate le svariate centinaia di persone che vi lavorano, senza tralasciare la notorietà nazionale del suddetto mercato».
Tale richiesta di attenzione nei confronti degli operatori del settore florovivaistico giunge proprio nei giorni in cui il nuovo amministratore unico dell'azienda speciale Mefit, Antonio Grassotti, nominato dal sindaco Oreste Giurlani la settimana scorsa, sta iniziando la sua esperienza. «Mi auguro che la politica non si divida su questo argomento - era stato il commento di Grassotti, nel giorno stesso in cui aveva ricevuto l'incarico - e che possa appoggiare l'azione del Mefit in un momento così delicato, dal momento che si tratta di un patrimonio della città e chiunque per questioni meramente politiche si mettesse di traverso non agirebbe contro singole persone, ma contro l'economia stessa della città». Pare che l'invito sia stato raccolto.
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