Il Tirreno

Montecatini

Il sindaco: non si cambia il progetto del sottopasso

di Luca Signorini

Gilda Diolaiuti risponde picche ai 500 firmatari della petizione che chiede di rivedere le modifiche alla viabilità nell’area delle ex Officine Minnetti

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PIEVE A NIEVOLE. «Questa giunta comunale ha preso atto di un percorso amministrativo-istituzionale iniziato nel 2004, proseguito nel 2009 con la prima variante urbanistica e ripreso nel 2010 con il protocollo d'intesa tra Regione, Provincia e Comuni di Pieve, Monsummano e Montecatini». Così il sindaco Gilda Diolaiuti dopo la petizione con oltre 500 firme presentata dal Comitato per il territorio di Pieve a Nievole, che chiede di ripensare il mega progetto di riordino viario (con sottopasso carrabile nell'area delle ex Officine Minnetti e due rotonde, una tra via Milano e via Colonna e l'altra tra via Empolese e via del Melo) inserito nell'opera da 200 milioni di euro sul raddoppio dei binari e il superamento dei passaggi a livello nella tratta ferroviaria Pistoia-Montecatini (spesa interamente a carico di Rete ferroviaria italiana). «Prima di tutto inviterei i firmatari della petizione ad esaminare tutti gli atti del procedimento facilmente reperibili sul sito internet comunale - spiega Diolaiuti - ricordo che questa soluzione per la viabilità, che riteniamo adatta al nostro territorio per risolvere numerose problematiche, è stata approvata all'unanimità dal consiglio comunale nel 2010, quando venne data l'autorizzazione a siglare il protocollo d'intesa. Possiamo rimproverarci che sei anni fa non è stato subito istituito un gruppo di lavoro tra Regione, Provincia e Comune per esaminare a fondo gli interventi stradali: questo pool di tecnici lo abbiamo formato a fine 2015, e infatti sono state avanzate delle osservazioni a Rfi per realizzare alcune migliorie e avere chiarimenti. Tra 15 giorni avremo il progetto esecutivo, a quel punto capiremo se le nostre osservazioni sono state accolte».

Sottolinea il sindaco di Pieve: «Certo è che l'iter iniziato più di dieci anni fa ha avuto anche i suoi costi, e non è possibile smontare in qualche mese un progetto di questa portata».

Il Comitato per il territorio avanzava la proposta di considerare il progetto del 2004 presentato dalla Provincia di Pistoia, che prevedeva il sottopassaggio carrabile per collegare via Colonna e via Empolese a qualche centinaio di metri di distanza dalle ex Officine Minnetti, in pratica nei terreni che si trovano davanti alla zona del Vergaiolo, di fianco al cavalcavia ferroviario prima del quartiere della Colonna. Una soluzione a quel tempo rigettata dal consiglio comunale «perché non efficace e risolutiva d'insieme ai numerosi problemi della viabilità e dei collegamenti con la via del cuoio, con il casello autostradale e viabilità della Valdinievole».

«Quella progettazione individuava un'unica strada dove però andavano a mischiarsi il traffico pesante e leggero e non era risolutiva per le problematiche viarie - riprende Diolaiuti - ma si preoccupava soltanto di ricucire le due parti del nostro territorio. E poi la realizzazione in quel punto del sottovia non presenta rischi idraulici minori che nell'area ex Minnetti. E' per questo che è stata abbandonata. Il Comitato l'ha rispolverata soltanto dopo la pubblicazione da parte di Rfi dei decreti di esproprio. Soltanto che anche di fianco al cavalcavia ferroviario ci sono case e terreni privati». E intanto nel prossimo ed imminente mese di aprile dovrebbero essere installati i cantieri per l'avvio dei lavori alla grande opera (con conclusione prevista entro il 2019 se non ci saranno intoppi).

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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