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Chiuso il night Kalimera non ha ancora la licenza

Chiuso il night Kalimera non ha ancora la licenza

Dopo gli accertamenti della polizia eseguito il sequestro preventivo disposto dal Gip. Il gestore: «Richiesta presentata, riapriremo presto»

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PIEVE A NIEVOLE. Niente licenza per l’esercizio di attività di pubblico spettacolo e intrattenimento: dopo i controlli da parte della polizia, adesso sono scattati chiusura e sequestro per il night club Kalimera di via Matteotti, a Pieve a Nievole.

Ad emettere il decreto di sequestro preventivo (eseguito dai poliziotti nella notte tra venerdì e sabato) è stato il Gip di Pistoia, Alessandro Buzzegoli, su richiesta del pm Luciano Padula, dopo che i gestori del locale non avevano ottemperato all’intimazione di cessare l’attività dopo le violazioni – di carattere amministrativo ma anche penali – riscontrate nel corso delle verifiche portate a termine dagli uomini del Commissariato di Montecatini e della divisione di polizia amministrativa della questura di Pistoia il primo febbraio.

A motivare la decisione del gip del tribunale è stato il rischio per l’incolumità dei clienti che comporterebbe la reiterazione del reato previsto dall’articolo 681 del codice penale, in relazione all’articolo 80 del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza: apertura abusiva di luoghi di pubblico spettacolo o trattenimento, senza rispettare le prescrizioni dell’autorità volte a tutelare l’incolumità pubblica, che subordinano il rilascio della licenza da parte del sindaco alla verifica della commissione tecnica comunale. Indagati per tale reato sono sia il socio di maggioranza e cogestore Marco Zucca, 53 anni, di Montecatini, che il legale rappresentante Marco Madeddu, 59 anni, di Pescia. Ai due esercenti, in pratica, viene contestato il fatto di non aver mai chiesto e ottenuto la licenza per quel tipo di attività. Licenza, che a differenza di quella necessaria, ad esempio, per i bar, viene rilasciata solo dopo le verifiche della commissione comunale pubblici spettacoli, chiamata a stabilire se la struttura abbia o meno i necessari requisiti di sicurezza. Così, non è sufficiente la semplice Scia (Segnalazione certificata di inizio attività) per aprire un locale in attesa del rilascio della licenza da parte dell’amministrazione. Così, constatato dalla polizia che i gestori avevano unicamente presentato in Comune la Scia, successivamente alle prime verifiche, è scattato il sequestro per impedire che l’attività continuasse senza i controlli sulla sicurezza. Da parte di uno dei gestori Marco Zucca, l’amarezza per l’evolversi della vicenda: «Abbiamo presentato la richiesta e siamo fiduciosi che presto potremo riprendere l’attività».

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