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Meno consumi elettrici coi privati

Meno consumi elettrici coi privati

Una gara da 2,7 milioni del Comune di Monsummano per gli immobili pubblici e l’illuminazione

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MONSUMMANO. Un piano di finanza di progetto da 2 milioni e 700.000 euro per la riqualificazione energetica del “patrimonio impiantistico termico dell'amministrazione e sugli impianti elettrici degli edifici”. La gara per l'aggiudicazione è ancora in corso sulla piattaforma telematica Cev, per una grande opera con l'obiettivo del risparmio sulle bollette e la riduzione dei consumi e delle emissioni inquinanti. La ricognizione e gli interventi inizieranno nel 2016 per proseguire nei prossimi anni: l'azienda che si aggiudicherà l'appalto sarà la proprietaria delle infrastrutture finché queste, con la loro produzione di energia, non ripaghino in toto l’investimento. A quel punto i nuovi impianti torneranno in possesso del Comune.

Interessati dalla lotta agli sprechi sono tutti gli immobili pubblici della città: dal municipio di piazza Quattro Novembre e di via Fermi all'ex palazzo comunale di Montevettolini, dall'Osteria dei Pellegrini a Villa Renatico Martini, fino al teatro Montand di piazza del Popolo. Poi ci sono tutte le scuole del territorio: le medie “Giusti-Gramsci” di piazza La Malfa e i plessi di materna ed elementare dei due istituti comprensivi cittadini.

È chiaro che per ottenere “un miglioramento dell’efficienza energetica del patrimonio immobiliare in linea con gli obiettivi nazionali di tutela ambientale” ci vorranno diversi anni. Ma la strada è tracciata. «Tra circa un mesetto ci sarà l'affidamento del project financing, poi inizieranno le rilevazioni e i primi lavori di manutenzione e sostituzione degli impianti», spiega il vicesindaco Luca Buccellato.

Si parla di energie rinnovabili e di abbattimento dei costi. Un progetto che l'amministrazione ha avviato all'inizio del 2013, quando sulla copertura del magazzino comunale di via Toscana è stato installato un impianto fotovoltaico formato da 416 moduli in silicio polio cristallino su una superficie totale di 687 metri quadrati a inclinazione zero (per una spesa di 460.000 euro): per rendersi conto della potenza generata in Kilowatt, dell'energia pulita prodotta ogni giorno e dell'anidride carbonica risparmiata è stato installato un display informativo in municipio. E che poi è proseguito con un investimento di altre 400.000 euro per riqualificare l'illuminazione pubblica del territorio, con la fornitura e l'installazione dei nuovi dispositivi affidata alla società specializzata Menowatt di Ascoli Piceno. Un maquillage generale che è andato avanti tra 2014 e 2015: sono state sostituite 2.310 lampadine con modelli "Dibawatt" (che durano più a lungo e abbattono i costi) e 1.200 metri di cavi per l'alimentazione dell'energia, poi sono stati posizionati undici nuovi quadri elettrici, 150 corpi illuminati da arredo urbano “cut-off” (per parchi e aree pubbliche), con schermo protettivo e a bassa intensità, più altri 200 lungo le strade, inoltre il lavoro ha previsto la tinteggiatura di 124 pali della luce (con sostituzione di una ventina di sostegni considerati vetusti). E ora l'anima “green” si concentra sugli edifici pubblici.

Luca Signorini

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