Il Tirreno

Montecatini

Tre furti al bancomat in arresto due conviventi

di Tiziana Gori

Manomettevano gli sportelli automatici con la tecnica della “forchetta” In manette una donna di 49 anni e il compagno. Ricercato un terzo complice

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CHIESINA UZZANESE. Manomettevano i bancomat con la tecnica della forchetta, introducendo nella bocchetta erogatrice dei pezzi di metallo che impediscono la fuoriuscita delle banconote. I clenti effettuavano il prelievo ma il denaro non usciva... La banda del bancomat tornava dopo qualche ora, rimuoveva i fermi e toglieva il denaro dalla fessura con una pinzetta. Tre i colpi accertati da parte del commissariato di Pescia e della Squadra mobile di Pistoia: due a Chiesina Uzzanese e uno alla Banca di credito cooperativo di Vignole, a Sant'Agostino.

Ieri mattina all’alba personale della Mobile di Pistoia, in collaborazione con la Mobile di Taranto e con il commissariato di Pescia, sotto il coordinamento del Servizio centrale operativo della Polizia di Stato, ha eseguito nella città di Taranto due ordinanze di custodia, una in carcere e l'altra agli arresti domiciliari, a carico di due delle tre persone che si ritiene compongano la banda del bancomat. Tutti e tre i colpi sono stati commessi il 7 novembre 2015. Gli arrestati sono Daniela Carella, di 49 anni, originaria di Taranto, e di Marius Stoica, 43 anni, di origine rumene, suo convivente.

Tutto è partito dalla segnalazione di un cliente. Quando ha visto che dalla bocchetta del bancomat non uscivano i soldi ha avvisato la banca, che ha a sua volta inoltrato la comunicazione al commissariato di Pescia. Era il pomeriggio del 7 novembre. Una volante si è appostata nei dintorni della banca, e dopo qualche ora due dei componenti della banda sono tornati a prendere i soldi. La polizia li ha arrestati in flagranza di reato. In quell'occasione sono finiti in manette la Carella e un terzo complice, che nel frattempo è stato rimesso in libertà e si è reso irreperibile. Stoica era riuscito invece a darsi alla fuga a bordo di un'auto dove stava aspettando gli altri due. Dopo il processo per direttissima i due arrestati sono stati scarcerati, ma la Squadra mobile si è attivata in una serie di indagini per identificare il terzo complice e scoprire se c'erano stati casi simili. La risposta è stata positiva in entrambi i casi. Sono stati infatti accertati altri due episodi, uno alla Banca di Pescia di Chiesina Uzzanese, e l'altro alla Banca di Credito cooperativo di Vignole, sul viale Fermi, a Sant'Agostino. identiche le modalità del furto. In totale la polizia ha recuperato mille euro.

La Procura ha chiesto e ottenuto la custodia cautelare per tutti e tre gli indagati, che nel frattempo avevano fatto rientro nella città di Taranto, dove la donna ha l'abitazione e vive stabilmente. Questa mattina gli arresti. La donna è rimasta ai domiciliari, mentre Stoica è stato portato nel carcere di Taranto. Le indagini sono state dirette dal sostituto procuratore Luigi Boccia.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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