Proteste
Case popolari, ripartono i cantieri
Quartiere Orzali: nuovo bando per il completamento dei lavori dopo lo stop forzato per la liquidazione dell’impresa
MONSUMMANO. Saranno pronti (e pure assegnati) entro la fine dell'anno i 22 alloggi popolari all'interno del quartiere Orzali. Lo annunciano Paolo Bechi, presidente Spes (Società pistoiese di edilizia sociale), e il vicesindaco Luca Buccellato. «Gli appartamenti dovevano essere conclusi nell'estate del 2015, questo ritardo è dovuto alla messa in liquidazione dell’azienda genovese Di Marco Michele Servizi, che aveva vinto il bando per l'assegnazione dei lavori – spiega Bechi – dopo qualche mese abbiamo sciolto il contratto e ora stiamo aspettando di rientrare in possesso del cantiere (di mezzo ci sono sempre avvocati, giudici e burocrazia, ndr). Nel giro di due mesi pensiamo di pubblicare un nuovo appalto, che però sarà di natura semplificata: perché le opere da realizzare sono poche, in sostanza mancano da completare soltanto l'impiantistica e le certificazioni come obbligo di legge. I tempi per concludere questi interventi sono quindi brevi, al massimo 90 giorni. Nella prossima estate il complesso di edilizia sociale dovrebbe essere terminato».
E così queste unità immobiliari da 45, 60 e 85 metri quadrati, riunite in un blocco di tre piani e in un altro di due (con pannelli isolanti tra i mattoni, finestre a doppio vetro, copertura coibentata, gronde a protezione di infissi e intonaci, garage, cantine e passaggi pedonali), potranno accogliere i primi inquilini.
«In contemporanea al procedimento seguito dalla Spes noi come Comune pubblicheremo un nuovo bando per le case popolari secondo le modifiche introdotte dalla legge regionale da poco entrata in vigore – aggiunge Buccellato – la vecchia graduatoria è stata avviata nel 2010 ma ha necessità di essere aggiornata: delle 155 famiglie che parteciparono sei anni fa, oltre una decina hanno ottenuto l'alloggio tra quelli che si rendevano via via disponibili. È certo che con queste 22 nuove abitazioni potremo rispondere ai sempre maggiori bisogni delle famiglie che si trovano in difficoltà».
Sarà forse la volta buona per un complesso abitativo (la prima palazzina che si incontra su via Lama, di fianco al supermercato Coop) che nel 2012 ha ricevuto ben 2 milioni e 500.000 euro come finanziamento regionale a copertura totale dei costi. Dalla posa della prima pietra (nel febbraio 2013) di tempo ne è passato, l'auspicio è che il 2016 sia la scadenza finalmente rispettata. «Abbiamo sempre cercato di mettere in campo tutte le azioni possibili per contrastare il problema dell'emergenza casa – dice il sindaco Rinaldo Vanni – come gli oltre 100.000 euro all'anno che assegniamo in bilancio al capitolo di spesa per il contributo sugli affitti, a cui si aggiungono i finanziamenti che ci vengono destinati dalla Regione. L'edilizia popolare è un aspetto sociale molto rilevante su cui impegniamo i nostri sforzi, purtroppo nel caso degli alloggi del quartiere Orzali sono intervenute questioni che prescindono dalle competenze dell'amministrazione».
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