Il Tirreno

Montecatini

Ex Mercato dei fiori la giunta vuole sciogliere l’accordo

di Francesca Maltagliati
Ex Mercato dei fiori la giunta vuole sciogliere l’accordo

Affidato l’incarico a un legale per contattare la Cmsa Giurlani: «Vogliamo realizzarci una piazza coperta»

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PESCIA. L’amministrazione comunale di Pescia, con una recente delibera di giunta, ha dato l’incarico ad un avvocato di esaminare le possibilità di sciogliere l’accordo sull’ex Mercato dei fiori. La struttura, secondo un project financing di circa dieci anni fa sarebbe dovuta divenire un centro commerciale con dentro un supermercato di 1.500 metri quadrati. A vincere il bando di gara fu allora la Cooperativa Muratori e Sterratori di Montecatini.

I lavori però non sono mai partiti e il cambio di due amministrazioni ha portato Palazzo del Vicario a rivedere il progetto inziale, sulla scia di un malcontento cittadino che nel 2012 culminò in una raccolta firme contro il centro commerciale.

«Fin dalla mia campagna elettorale – commenta il sindaco di Pescia, Oreste Giurlani – ho ribadito la mia intenzione di non realizzare quel progetto. Il vecchio mercato dei fiori è una struttura che non può e non deve diventare un centro commerciale. Il mio intento è quello di restituirla alla città, facendone una piazza coperta dove ospitare mercati, mostre, manifestazioni culturali e cinema all’aperto. Un luogo che dovrà essere a disposizione dei cittadini e delle associazioni di volontariato. So già dove trovare i soldi per un progetto di ristrutturazione. Tutto sta nel capire quali sono le possibilità di sciogliere il contratto con la Cmsa».

Compito dell’avvocato Alessandro Capecchi, che per il Comune di Pescia sta anche seguendo la complessa vicenda dei parcheggi, sarà quindi quello di valutare se ci sono delle possibilità di sciogliere il vecchio accordo e quali proposte eventualmente fare alla Cooperativa muratori.

Quest’ultima infatti difficilmente sarà disponibile a rinunciare alla realizzazione di un progetto di tale portata, andandosene a mani vuote.

«Quello che dobbiamo evitare – continua Giurlani – è di arrivare a un contenzioso, cosa che ci mette a rischio di danno erariale. Dobbiamo sederci attorno a un tavolo e trovare un nuovo accordo che ci permetta di restituire il vecchio mercato alla città».

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