Sicurezza
Frana la montagna, evacuate quattro famiglie
Abitazioni minacciate da un nuovo smottamento, ordinanza in vista delle forti piogge annunciate
PESCIA. A causa di uno smottamento dovuto alle piogge di questi giorni il sindaco ha ordinato l’evacuazione di quattro famiglie di Pietrabuona, piccola frazione della Svizzera pesciatina. Il movimento franoso ha interessato in particolare via Di Zano, che si trova dietro il Museo della Carta, sul lato sinistro del fiume. Sei persone hanno dovuto lasciare le loro abitazioni. Solo per una – un anziano – probabilmente il Comune dovrà trovare una sistemazione provvisoria.
Ieri mattina gli stessi residenti avevano sollecitato un intervento da parte dei vigili del fuoco. Sono stati rimossi fango, massi e altri detriti. Poi, nel pomeriggio, un geologo dell'ufficio tecnico si è recato sul posto per un sopralluogo, che potrà però essere effettuato solo dopo il miglioramento delle condizioni meteorologiche. Pertanto, pur rassicurando le famiglie circa il fatto che le loro abitazioni non corrono un pericolo immediato, ha spiegato che in via cautelativa sarebbe stato il caso di evacuarle fino a quando le condizioni di sicurezza non saranno ripristinate. La zona non sembra nuova a fenomi di questo genere e sassi e detriti potrebbero continuare a staccarsi.
Ragione per cui il sindaco Oreste Giurlani, anche in vista dell’annunciato peggioramento del tempo, ha firmato un'ordinanza nella quale ha dichiarato gli edifici interessati inagibili fino a quando l’area non sarà rimessa in sicurezza.
Secondo quanto ha riferito la proprietaria di una delle abitazioni interessate «non è la prima volta che si verifica una frana nella zona. Gli smottamenti sarebbero dovuti agli alberi che, essendo molto alti, smuovono il terreno con le radici, favorendo tali movimenti. Però il geologo ci ha rassicurato circa il fatto che i rischi sono molto più contenuti rispetto a quello che avevamo temuto in un primo momento e che le case non corrono alcun pericolo. Quindi non c'è motivo di lasciarle».
Gli alberi in questione si trovano in un bosco privato, quindi i lavori necessari per prevenire tali fenomeni sarebbero a carico delle famiglie proprietarie. Un costo non indifferente, tanto che le stesse famiglie non hanno nascosto di non disporre delle risorse necessarie per provvedervi.
«Se il Comune ci venisse incontro con un piccolo aiuto economico – hanno spiegato – saremmo più tranquilli. Ad ogni modo provvederemo a mettere una rete più alta a protezione del giardino».
Intanto, ha assicurato il sindaco Giurlani, è stata allertata la Regione che interverrà nei prossimi giorni per ripristinare le criticità maggiori. (m.s.)
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