Il Tirreno

Montecatini

Centro anziani in zona sud riabilitazione, palestre, verde

di David Meccoli
Un rendering del progetto
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Un rendering del progetto

Ecco il progetto dello studio Rossi-Prodi per il Piano di innovazione urbana Il finanziamento da 13,6 milioni sarebbe per l’80% a carico dell’Unione europea

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MONTECATINI. Una lunga direttrice d’interventi che attraversa in maniera quasi lineare la zona a ridosso della ferrovia. È il progetto di riqualificazione dell’area pianificato dall’amministrazione comunale di Montecatini e che prevede (da ovest verso est) la riassegnazione di quasi tutti i fondi del Mercato coperto (con l’obiettivo di farne una sorta di Covent Garden nostrano), la completa realizzazione della terza sede dell’istituto alberghiero alle ex scuole Dante di via Garibaldi (i lavori inizieranno in estate) e l’apertura di un centro diurno per anziani nel parco di via Cividale.

L’ultimo intervento rientra nel Piano di innovazione urbana (il cosiddetto Piu) che gli uffici tecnici del Comune hanno redatto insieme allo studio di architettura Rossi-Prodi (lo stesso che si prenderà in carico il cantiere delle Leopoldine, se e quando dovesse riaprire): 13,6 milioni di euro il costo totale previsto (i fondi vengono per l’80 per cento dall’Europa, il resto dal Comune) per interventi finalizzati al recupero o alla realizzazione di edifici socio-culturali, sostegno all’imprenditoria giovanile, maggiore fruizione del patrimonio culturale, miglioramento della mobilità sostenibile.

Tra questi progetti, oltre alla trasformazione dell’immobile ex Lazzi di via Toti in un “Hub giovani” (ovvero locali adibiti a imprese start-up e laboratori di co-working), interventi in pineta, alle piste ciclabili e in piazza 20 Settembre, c’è, come detto, anche la realizzazione di un centro dedicato agli anziani. L’area di via Cividale, che secondo le intenzioni sarà raggiungibile (compatibilmente con le esigenze del raddoppio della ferrovia) con un sottopasso ciclo-pedonale, ospiterà un centro anziani con ambulatori, palestre riabilitative e spazi collettivi.

“Il centro diurno per anziani – si legge nella relazione tecnica che accompagna il progetto – sarà una struttura a un solo piano di circa 350 mq di superficie con alcune pertinenze esterne. Ospiterà la funzioni minime necessarie alla sua configurazione come struttura accreditata. In particolare si distinguono: una loggia d’ingresso; uno spazio di accoglienza/relax; una zona pranzo/living; una cucinetta; due ambulatori; una piccola palestra; una sala per riabilitazione; servizi igienici e spogliatoi”.

“Il centro – prosegue la nota – è organizzato per consentire un facile orientamento da parte di persone con difficoltà motorie o disturbi comportamentali. In particolare la zona d’ingresso è stata posta in posizione più o meno baricentrica e ai due lati opposti rispetto all’ingresso sono state collocate le funzioni sociali e di animazione da una parte, e quelle destinate alla cura e alla riabilitazione dall’altra”.

“Si tratta – conclude la relazione – di un padiglione nel verde, concepito con una forma organica per esprimere al meglio la relazione con gli elementi vegetali, fondamentali per le attività che si svolgono all’interno. Per questo motivo sono state previste ampie superfici vetrate in modo da migliorare la relazione tra il dentro e il fuori, evitando in tal modo anche spiacevoli sensazioni di ghettizzazione da parte degli utenti”. La risposta per l’eventuale accoglimento del finanziamento al progetto è attesa entro l’estate.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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