Il Tirreno

Montecatini

La Valdinievole sceglie l’Unione

di Luca Signorini

Gli 11 Comuni condividono 5 settori: territorio, attività produttive, turismo, protezione civile e istruzione

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PONTE BUGGIANESE. Dopo il diluvio di dichiarazioni (da un paio di anni a questa parte), dopo gli entusiasmi e i dubbi, ecco che la strategia di area muove il primo, concreto, passo: la bozza di statuto dell'Unione dei Comuni della Valdinievole. Il documento è condiviso dalle undici amministrazioni del territorio (da Lamporecchio a Pescia), l'intenzione è quella di adottarlo in via definitiva da qui a marzo: in seguito saranno i consigli comunali a votare l'approvazione poi, a ratifica ottenuta, l'Unione dei Comuni entrerà in vigore.

Lo spirito. «È nostro auspicio concludere il procedimento entro la fine del 2016 – spiega il presidente della conferenza dei sindaci (e primo cittadino di Ponte Buggianese), Pier Luigi Galligani – su questa proposta si misurano le autentiche intenzioni, più volte espresse, dei sindaci e delle amministrazioni. L'Unione, comunque, non pregiudica il progetto di Fusione dei Comuni, anche se per ora è un discorso che riteniamo azzardato. L'impostazione unitaria non è più rimandabile con la Provincia di Pistoia che ha perso la maggior parte delle sue funzioni. Questo modello amministrativo, già sperimentato con la Società della Salute per i servizi sociali, socio-sanitari e socio-assistenziali, non prevede nuovi enti o nuove sedi (e quindi nessuna spesa per i cittadini, ndr): il personale dei diversi uffici comunali lavorerà in maniera coordinata, con l'individuazione di un soggetto gestore, in un'ottica territoriale».

La bozza indica cinque funzioni da esercitare in forma integrata (ma altre potranno essere attivate nel corso del tempo).

Pianificazione territoriale. In sostanza, gli undici piani strutturali e regolamenti urbanistici diventeranno uno solo: «Si andranno a sommare e integrare le varie pianificazioni in un disegno complessivo di Valdinievole», dice Galligani. E c'è già la prima sfida: individuare le zone dove realizzare le cinque isole ecologiche richieste (una è già presente a Monsummano) con l'assegnazione della gara europea per il gestore unico dei rifiuti.

Sportello unico per le attività produttive. Quello che in sigla si chiama Suap: diventeranno uniformi i regolamenti, le tariffe, le pratiche, il rilascio delle autorizzazioni e dei permessi a costruire. La burocrazia, insomma, farà un po' meno paura. È ciò che le associazioni di categoria (come la Cna) vanno chiedendo da tempo.

Turismo. Programmazione, eventi, divulgazione e promozione: sarà il nome Valdinievole ad essere veicolato all'esterno. Con la città di Montecatini (visto il know-how) che, ci mancherebbe, si occuperà di gestire in prima persona il da farsi.

Primi soccorsi e protezione civile. Il Corpo avrà uno sguardo, e un'organizzazione, sovracomunale. La sala operativa, in caso di emergenza, sarà composta da tutti i sindaci (o loro delegati) della Valdinievole.

Attività educative. L'Unione, attraverso una struttura che andrà a sostituire la conferenza zonale dell'istruzione, è chiamata a esprimersi sull'utilizzo delle risorse, sulla programmazione, sull'apertura di nuove scuole, sull'orario scolastico e così via. L'obiettivo dell'Unione dei Comuni è garantire efficienza ed efficacia di gestione, oltre ad avere più forza per intercettare finanziamenti.

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