Il Tirreno

Montecatini

Rubano gli spiccioli e mangiano una torta

di Martina Trivigno
La direttrice Rossella Quirini mostra le macchinette scassinate alla scuola Berni (Foto Nucci)
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La direttrice Rossella Quirini mostra le macchinette scassinate alla scuola Berni (Foto Nucci)

Due colpi nella stessa notte nelle scuole a Lamporecchio. La dirigente: «Servono maggiori misure di sicurezza». Il Comune: «Installeremo gli allarmi»

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LAMPORECCHIO. Tutto è iniziato quasi due mesi fa, con un raid che ha visto nel mirino dei ladri le scuole per l’infanzia di Mastromarco, Borgano e San Baronto. E ancora non sembrano avere fine le incursioni notturne negli istituti scolastici del Comune di Lamporecchio. Nuovi obiettivi dei malviventi, questa volta, la scuola secondaria di primo grado “Francesco Berni” di piazza La Marmora e l’asilo nido “La Trottola” di via Martiri del Padule.

Sui raid, che si sono verificati nella notte tra mercoledì 3 e giovedì 4 febbraio, stanno indagando i carabinieri. E, secondo le prime ricostruzioni, a commettere i furti potrebbe essere stata proprio la stessa mano criminale. Molto simile, infatti, il modus operandi usato per introdursi all’interno degli edifici, così come lo scarso bottino racimolato in entrambi i casi.

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«Quando ho sentito suonare il telefono alle 7,30 del mattino - racconta Rossella Quirini, dirigente scolastica dell’Istituto comprensivo “Berni” - ho immaginato subito che fosse successo qualcosa di spiacevole a scuola». Ad avvertirla, il personale scolastico recatosi come ogni mattina ad aprire la struttura prima dell’inizio delle lezioni.

«Una volta arrivata - continua – ho capito che i ladri, forzando la porta di sicurezza tagliafuoco degli uffici di segreteria, erano entrati nell’edificio. Tuttavia non sono riusciti ad aprire la cassaforte, né tanto meno si sono introdotti nella sala professori e nelle aule, che chiudiamo preventivamente a chiave».

Secondo quanto raccontato dalla dirigente, i furti sono diventati ormai molto frequenti. Episodi simili si erano già verificati, infatti, il 20 gennaio ed anche la settimana scorsa. «Non trovando niente da rubare - continua Quirini - hanno scassinato le macchinette erogatrici di cibo e bevande, asportando la gettoniera. Siamo comunque molto avviliti perché investiamo tanto sulla scuola ma non ci sentiamo più sicuri. Per questo chiediamo che siano intensificate le misure di sicurezza».

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Pressoché identica la tecnica utilizzata per entrare all’interno de “La Trottola”, come spiegato da Schakira Corti, titolare dell'asilo nido insieme a Beatrice Gentilesca e Stefania Giacomelli. «I malviventi - racconta - dopo aver scavalcato il cancello, hanno forzato una porta di sicurezza tagliafuoco. Hanno poi rovistato ovunque, aprendo cassetti ed armadietti, probabilmente alla ricerca di soldi. Hanno addirittura mangiato una torta che avevamo preparato con i bambini, lasciando poi il congelatore aperto con tutto lo spreco di cibo che consegue». Danni materiali, dunque, e un bottino scarso, che consiste in un telefono Nokia vecchio modello.Anche se resta la paura di veder violato il proprio luogo di lavoro.

«Stiamo lavorando - dice l'amministrazione di Lamporecchio - al potenziamento della funzionalità delle telecamere presenti. Inoltre ci siamo già attivati per l’istallazione degli allarmi nelle strutture scolastiche affinché questi episodi non si verifichino più».

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