Attenzione
Accordo con la Provincia: è polemica
Lista civica: «Una commedia, solo Monsummano e Agliana l’hanno firmato»
MONSUMMANO. Dopo il Movimento 5 Stelle, anche la lista civica Monsummano Bene Comune interviene sulla polemica della presunta “parzialità” del presidente del consiglio comunale, Libero Roviezzo.
«Ci ha amareggiato che abbia votato contro insieme al sindaco alla richiesta di sospensione momentanea della seduta - scrivono Giacomo Pasqui e Marco Conti - un atto legittimo ma sicuramente ben poco democratico e ancora di più se a farlo è chi dovrebbe ricoprire il ruolo di “arbitro” del consiglio comunale. In passato non sono mancati presidenti che hanno preferito astenersi dal votare proprio per quanto rappresentavano. Ma se questo si può anche accettare a denti stretti su questioni di merito come gli ordini del giorno, ci pare assai inopportuno che il presidente del consiglio esprima un voto contrario su richieste tecniche da parte dei consiglieri. Ma questo in fondo è in linea col “nuovo” che avanza: un “nuovo” che mostra una concezione semi autoritaria del fare politica».
La lista civica di opposizione tocca poi l'argomento delle due convenzioni tra il Comune e la Provincia di Pistoia approvate nell'ultima seduta consiliare: «Una toglierà al Comune ore di lavoro del nostro dirigente per firmare il bilancio provinciale, l’altra porterà a un irrilevante risparmio del personale comunale ma in verità servirà a dare senso all’esistenza precaria della Provincia». Proseguono Pasqui e Conti: «Queste convenzioni sono nate in maniera tragicomica visto che il presidente della Provincia (Rinaldo Vanni, ndr) ha scritto a tutti i sindaci per avviare le convenzioni, e guarda caso hanno risposto all’appello i soli sindaci di Monsummano (sempre Vanni, ndr) e di Agliana (Giacomo Mangoni, vicepresidente provinciale, ndr). Inoltre è stata ammessa la falsa abolizione delle Province, che subiranno bensì uno sviluppo trasformandosi in aree vaste, che ha solo garantito instabilità per i dipendenti e il crollo dei servizi a favore dei cittadini, ma in compenso ha salvato poltrone momentanee e future».
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