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Tutti insieme nel nuovo Centro ricerca

LARCIANO. «Il Comune di Larciano, nel 2014, ha deciso di uscire, con una delibera, dall'associazione Centro di ricerca, documentazione e promozione del Padule di Fucecchio non per motivi economici...

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LARCIANO. «Il Comune di Larciano, nel 2014, ha deciso di uscire, con una delibera, dall'associazione Centro di ricerca, documentazione e promozione del Padule di Fucecchio non per motivi economici legati al pagamento della quota annuale di 1.500 euro. Le ragioni reali sono state il nuovo assetto delle Province e l'esigenza di nuove forme organizzative che consentissero il consolidamento ed il rilancio dei risultati raggiunti dall'associazione, nell’interesse e salvaguardia del patrimonio palustre del nostro territorio». A parlare è Lisa Amidei, vice sindaco di Larciano, chiamata in causa dalle affermazioni del consigliere d'opposizione Adriana Niccolini.

«Oggi - continua il vice sindaco - c'è urgente bisogno di un organismo che pensi al Padule per gestire la tutela ambientale, la promozione turistica ed anche la ricerca scientifica. L'associazione, però, così come è strutturata, non può bastare. L'interesse dei Comuni, infatti, deve essere quello di tutelare questa riserva, traendo al tempo stesso da essa un’attività turistica che sia motore trainante per tutto il Montalbano. Per realizzare ciò, occorre che gli enti pubblici, le associazioni, i cacciatori e i proprietari collaborino tutti insieme. Sono dunque molto fiduciosa dell'accordo di collaborazione sul Padule, voluto fortemente dall'assessore regionale Fratoni, dove sono presenti, oltre ai Comuni, anche la Città metropolitana di Firenze, la Regione, la Provincia ed il Consorzio».

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