Il Tirreno

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Scuola De Amicis, verso la conclusione i lavori al cornicione

Le opere di ripristino dopo il crollo del 20 ottobre scorso comprendono impermeabilizzazione e rifacimento idraulico

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PIEVE A NIEVOLE. Nel giro di una decina di giorni i circa 200 studenti dell'elementare “De Amicis” di via Brunetti dovrebbero poter rientrare a scuola dall'ingresso principale. Dovevano concludersi nei primi giorni del 2016, e invece sono ancora in corso, i lavori di ripristino del cornicione caduto martedì 20 ottobre, un crollo per fortuna avvenuto intorno alle 21,30, quando il plesso è evidentemente chiuso. E così alunni e insegnanti, a distanza di tre mesi, sono ancora costretti a percorrere un passaggio delimitato da fettuccine con entrata sul retro dello stabile dalla zona mensa, anche se dopo una ventina di giorni dall'episodio è stata perlomeno revocata l'inagibilità di parte del piazzale esterno e del locale adibito a palestra.

«L'allungamento dei tempi è dovuto alla realizzazione di opere non previste nel progetto originario -precisa il sindaco di Pieve, Gilda Diolaiuti - si tratta di interventi di totale impermeabilizzazione e rifacimento della parte idraulica che possiamo effettuare grazie al ribasso d'asta. Con gli stessi 74.000 euro di spesa (di cui 60.000 dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia, ndr) realizziamo un lavoro più completo di messa in sicurezza dell'intero complesso».

Tra qualche giorno, quindi, torneranno di nuovo utilizzabili la stanza insegnanti e la saletta archivio, oltre alle due classi al primo piano (la 5° A, trasferita all'interno del laboratorio d'informatica, e la 5° B, che ha trovato posto in un'altra aula disponibile). Tanto spavento ma nessuna conseguenza per le persone quando i residenti di via Brunetti avvertirono un forte tonfo provenire dalle De Amicis. Un cedimento della gronda che, se non prevedibile, in realtà era nell'aria, se è vero che l'amministrazione aveva già stanziato dei soldi e iniziato il procedimento burocratico per affidare l'intervento di manutenzione a un cornicione vecchio di anni. Assegnati alla ditta Diddi Costruzioni, i lavori partirono all'indomani di quello che poteva diventare un tragico evento. Nonostante questa celerità, le polemiche sono divampate copiose nelle successive settimane.

Tra le lamentele dei genitori e le rimostranze politiche, con i gruppi di opposizione Centro Destra per Pieve e Movimento 5 Stelle che portarono l'argomento in consiglio comunale. Ma fu anche lo stesso sindaco Diolaiuti a lagnarsi con il Governo per i lacci e i lacciuoli della burocrazia, che a suo parere avevano finito per procrastinare i tempi di avvio dell'opera (“serve subito un più deciso allentamento dei vincoli sul patto di stabilità per poter intervenire agilmente sulla manutenzione delle strutture scolastiche”, disse il primo cittadino). Di questo allentamento (per lo meno in riferimento alle scuole) non si ha notizia, ma i lavori sono comunque iniziati. Anche se ancora non conclusi.

Luca Signorini

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