Lutto
Piano industriale per le Terme oppure gli investitori scappano
Intersindacale preoccupata per la situazione di stallo in cui vive l’azienda «C’è l’eventualità che gli immobili perdano valore e non si fa più promozione»
MONTECATINI. Assenza di un piano industriale, rischio di perdita di valore per il patrimonio immobiliare, nessuna operazione di promozione o marketing. L’Intersindacale esterna in un documento firmato da tutte le categorie economiche le sue preoccupazioni circa il futuro delle Terme e, di conseguenza, sull’intero comparto turistico.ù
«Intersindacale ha espresso, nella sua ultima riunione – si legge in una nota – la sincera preoccupazione per il futuro della città. Nel corso dell’incontro è maturata un’analisi condivisa. Il sistema termale nel suo complesso rimane l’asse portante della vocazione turistica di Montecatini e, con gli opportuni adattamenti lo può essere ancora».
«Non possiamo però non far rilevare – spiega il presidente dell’organismo, Andra Birindelli – la inesistenza di un piano industriale capace di consentire alla città, che pure sta soffrendo dopo tanti anni di crisi, di predisporsi a un nuovo corso che sarà dettato dai soci. Le associazioni tutte da anni aspettano delle risposte in tal senso, anche con la consapevolezza che saranno obbligatori dei sacrifici: ma la totale assenza di prospettive è inaccettabile allo stato attuale».
Poi l’Intersindacale passa a spiegare i motivi. «Esiste preoccupazione circa il fatto che il patrimonio immobiliare termale, congelato per vari motivi in questa fase di attesa, si degradi e perda l’appeal. Si chiede quindi una gestione che non ingessi la città e non precluda il futuro di tanti pregevoli siti termali». Poi, ancora sulle Terme: «Si auspica che la preoccupazione degli operatori del turismo, del commercio e dell’artigianato sia presa in carico dall’amministrazione, anche locale, e che la fase attuale, che con ottimismo Intersindacale vuol considerare transitoria, non avveleni i pozzi di una futura rinascita. Intersindacale teme anche lo stato di incuria delle Terme, che non stanno facendo comunicazione e marketing, trasmettendo un’immagine di progressivo abbandono».
«L’Intersindacale – dice ancora Birindelli – si è fatta promotrice della Città del Natale e dal 2015 del comitato che la gestisce, ma non basta tante sono le opportunità che la nostra città unica è in grado di generare. Serve però una diversa sensibilità nei confronti degli imprenditori che investono. Dobbiamo favorire l’insediamento di attività ludiche nello stabilimento Salute: quello che è accaduto lo scorso anno è da scongiurare e vogliamo far rilevare che gli eventi oltre a generare fatturati diretti alle attività economiche, portano grossi introiti alle casse comunali».
«Destagionalizzare il turismo a Montecatini come è accaduto con la Città del Natale – conclude il comunicato dell’Intersindacale – implica investimenti e sacrifici che come abbiamo visto grazie a tutte le professionalità che siamo in grado di mettere in campo nel breve vengono ripagati e generano un benessere diffuso».
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