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Nuovo attacco di Oliviero Franceschi all’assessore Peria sulle cartelle pazze
PESCIA. Continua il botta e risposta tra il consigliere di minoranza, Oliviero Franceschi (Un'Altra Pescia) e l'assessore alle finanze, Roberto Peria. L'ogetto del contendere sono le ormai famose...
PESCIA. Continua il botta e risposta tra il consigliere di minoranza, Oliviero Franceschi (Un'Altra Pescia) e l'assessore alle finanze, Roberto Peria. L'ogetto del contendere sono le ormai famose "cartelle pazze", vale a dire gli avvisi di accertamento Tarsu relativi al 2009 e 2010 che hanno creato una spaccatura all'interno del partito di governo cittadino.
«Sai bene che quelle cartelle sono al limite della legalità - scrive Franceschi rivolgendosi direttamente a Peria - se questo e il nuovo corso voluto da Oreste nella gestione dei tributi, devo ammettere che siete riusciti a fare molto peggio di noi».
Franceschi teme che la gestione dei tributi si ripercuoterà sulle casse comunali. «Sono spariti dalla ufficialità i vecchi riscossori di Mondovì e gli avvisi li firmate in prima persona, ma chi li compila ufficiosamente? E il Cosea che si è aggiunto? Dalle cartelle emesse per le sanzioni stradali non mi sembra che ci sia stato un vantaggio per i cittadini rispetto al vecchio concessionario, vedasi spese legali. Spenderemo più per pagare le parcelle di quello che immaginate. Sono stato attaccato per quei tributi, ma che le cartelle inviate avevano una legittimità tutta da discutere, non ci è stato mai detto». «Ripeto l'appello che porterò in consiglio comunale all'approvazione dei miei colleghi consiglieri! Sospendiamo subito i termini di pagamento e restituiamo ai cittadini la certezza del diritto che oggi calpestate in nome di riforme e investimenti che o sono ancora da iniziare o peggio sono al momento incompiuti». (m.s.)
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