Toscana
Il teatro Pacini di Pescia sarà riaperto entro agosto
Il sindaco Giurlani e l’assessore Vittiman annunciano il via ai lavori e le regole che il futuro gestore dovrà rispettare
PESCIA. Entro il mese di agosto il teatro Pacini tornerà nella disponibilità della cittadinanza. Restaurato e con una nuova gestione. Lo hanno annunciato, lunedì mattina, 1 febbraio, nel corso di una conferenza stampa, che si è svolta nel palazzo comunale, il sindaco Oreste Giurlani e l'assessore alla cultura Barbara Vittiman. Rispetto alle assicurazioni iniziali, il piano di ristrutturazione del teatro cittadino ha subito qualche ritardo, hanno ammesso il primo cittadino e il suo assessore, per via di quel famoso mutuo che la Cassa depositi e prestiti non ha concesso e che sarebbe servito a finanziare i lavori. La ragione per cui il mutuo fu negato, è stato ricordato in conferenza stampa, è riconducibile al fatto che nello stesso periodo erano stati concessi al Comune ben 4 finanziamenti e che la priorità fu data alla sicurezza delle scuole e alle strade. In assenza di un mutuo, dunque, adesso i lavori saranno, invece, coperti dagli oneri di urbanizzazione, così come previsto dalla legge di stabilità, per 204 mila euro.
«In 4, massimo 5 mesi le opere necessarie saranno ultimate - ha garantito Giurlani - quindi per la prossima stagione, i cittadini riavranno il loro teatro rinnovato». Subito dopo l'approvazione del bilancio, questo mese, si potrà procedere con l'affidamento dei lavori. Sempre entro il mese, si procederà con la pubblicazione del bando per l'affido in concessione della gestione. Finora il teatro cittadino è stato gestito mediante appalto di servizi, sia per quanto riguarda la stagione di prosa ed altre attività di pubblico intrattenimento, sia per quanto riguarda l'assistenza tecnica. Questa formula, ad oggi, non appare «la più idonea», anche e soprattutto per non gravare economicamente sulle casse comunali, pur a fronte del mantenimento e miglioramento dei servizi culturali collegati. «In questa maniera - ha spiegato la Vittiman - il rischio di impresa graverà sul concessionario e non più sul concedente».
Per tutte queste ragioni, dunque, si è optato per un'esternalizzazione del servizio tramite concessione, che durerà 5 anni. Tra gli obblighi del concessionario quello di garantire una durata minima della stagione annuale teatrale da novembre ad aprile, la stessa, oltre alla rassegna di prosa, dovrà prevedere almeno una opera lirica, uno spettacolo green, il teatro per bambini e per ragazzi. La gestione riguarderà, oltre al teatro in senso stretto (quindi programmazione e gestione degli spettacoli), anche gli aspetti tecnici nonché i servizi complementari, bar compreso. Quanto alle polemiche che sono seguite alla chiusura del teatro, l'assessore ha ribadito la "necessità" di quella scelta.
«Nessuno di noi ha interesse a tenere il teatro chiuso - ha sottolineato - ma quando le cose vanno fatte, vanno fatte. Abbiamo una struttura non in regola con la normativa sulla sicurezza, non può stare aperta e non aveva senso rimandare lavori che sono indispensabili. L'atteggiamento di questa giunta è quello di risolvere i problemi, attivandosi per trovare le risorse ed è quello che abbiamo fatto anche in questa circostanza».
A margine della conferenza stampa, inoltre, il sindaco e l'assessore hanno annunciato che Pescia concorrerà, grazie al suo teatro (e non solo) ad accompagnare Pistoia nel percorso che la vedrà protagonista, insieme alla sua provincia, come capitale della cultura 2017.
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