Il lutto
Prima uscita del nuovo vescovo per inaugurare il centro Caritas
Monsignor Roberto Filippini all’apertura della struttura in piazzetta San Marco a Pieve a Nievole Magazzino di raccolta di abiti usati e centro di ascolto e distribuzione dei buoni spesa per i viveri
PIEVE A NIEVOLE. Il nuovo vescovo di Pescia, monsignor Roberto Filippini, ha scelto l'inaugurazione di un rinnovato centro ascolto Caritas come prima uscita ufficiale sul territorio dopo l'insediamento in Diocesi, avvenuto domenica scorsa. «Il Signore alla fine ci giudicherà per l'amore, per i piccoli gesti e non per gli eroismi - ha detto l'ex cappellano del carcere Don Bosco di Pisa - il Signore benedica la buona volontà e il desiderio di rispettare i suoi inviti: qui abbiamo misericordia, carità e solidarietà».
Insieme a don Alberto, parroco della chiesa dei Santi Pietro e Marco, al sindaco di Pieve Gilda Diolaiuti e all'assessore al sociale Rossella Pinochi, monsignor Filippini ha tagliato il nastro al restauro dell'ex Oratorio Compagnia di Santissimo Crocifisso, in piazzetta San Marco, costato circa 200.000 euro con i contributi di Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia (60.000 euro), Diocesi di Pescia (35.000), Comune di Pieve (32.000) e della locale parrocchia (oltre 73.000 euro). Due piani ristrutturati dove una decina di volontari, nel corso dell'anno (il sabato dalle 10 alle 12 e il mercoledì dalle 15 alle 17), accolgono circa un centinaio di famiglie in condizioni di estremo disagio. Ascoltano i loro problemi, propongono soluzioni, offrono aiuto e sostegno.
Tra i servizi della struttura c'è il locale destinato alla raccolta e distribuzione degli abiti usati, un'attività che va avanti dal 1987. E poi il vero e proprio centro ascolto, fino ad oggi in uno spazio un po' di fortuna in via Buozzi, allestito al primo piano: qui le persone vengono registrate, ricevono il supporto economico di cui hanno bisogno (per pagare le bollette, ad esempio) e un buono spesa ogni 7-15 giorni da consegnare alla Misericordia di via Donatori del Sangue, così da ricevere il pacco viveri con gli alimenti di prima necessità.
«Questa inaugurazione aggiunge grande valore alla nostra comunità - ha affermato il sindaco, Gilda Diolaiuti - siamo orgogliosi della nostra rete di associazioni e di volontariato: Pieve si distingue nella vicinanza ai più deboli e ai bisognosi, tutte queste attività aiutano anche le istituzioni che con sempre maggiori difficoltà riescono a dare supporto ai cittadini». I lavori, durati sei anni, hanno interessato il rifacimento completo del primo piano (con la creazione di una sala di accoglienza attrezzata per i bambini), la realizzazione di una rampa di scale, di un vano ascensore e di una condotta di areazione per il ricambio dell’aaria, la ristrutturazione dei servizi igienici (con l'aggiunta di una doccia), l'imbiancatura, la sostituzione degli infissi esterni e l'impianto di illuminazione. All'interno degli ambienti sono poi esposte due tele sacre, restaurate da Paolo Bellucci, e altre opere e oggetti devozionali.
Luca Signorini
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