Il dolore
I renziani al sindaco: «È l’ora del rimpasto»
Secondo i consiglieri Pd i contestati assessori “esterni” Peria e Cecconi devono farsi da parte
PESCIA. Tempi duri per la giunta guidata da Oreste Giurlani e per i responsabili dei due assessorati chiave, in particolare Roberto Peria e Paolo Cecconi. Fin dall'insediamento di questa amministrazione, oltre un anno e mezzo fa, la scelta di affidare incarichi di governo cittadino così importanti (finanze e lavori pubblici) a due personaggi "esterni" è sempre stata guardata, da più parti, con critica e sospetto. «Non c'erano, a Pescia, persone altrettanto capaci e degne di ricoprire tali ruoli?» era il ritornello che si sentiva ripetere ad ogni pie' sospinto, ma fino a quando a ripeterlo era l'opposizione si poteva trattare di normale "dialettica politica", solo che ora, la stessa argomentazione è stata utilizzata da una costala importante del Pd pesciatino, Adesso Pescia, che può contare anche su una rappresentanza in consiglio e proprio per questo non può essere ignorata. «Quando il sindaco ci presentò queste scelte come eccezionali e temporanee - si legge in una nota ufficiale - anche alla luce di una serie di valutazioni, nella contingenza post elettorale e aggiungeremo noi anche nell’entusiasmo della vittoria, nessuno si azzardò a metterle in discussione. Ad oggi, passati quasi due anni, considerati i risultati e soprattutto considerata la percezione diffusa nell’opinione pubblica locale, che non appare molto indulgente verso i due assessori esterni, considerato che lo stesso Giurlani si era dato un orizzonte di due anni per valutare il lavoro di Peria e Cecconi, i tempi potrebbero essere maturi per ricercare all’interno della società pesciatina capacità tecniche e professionali - che siamo convinti ci siano - e potrebbero ben coniugare la capacità di governo con i necessari radicamento e rappresentatività territoriale». I renziani, dunque, sembrano suggerire e, nemmeno troppo velatamente, un rimpasto di giunta, e lo fanno proprio all'indomani della minaccia di Peria di presentare le proprie dimissioni qualora non fosse seguito, all'attacco politico da parte dei compagni di partito sugli avvisi Tarsu, un chiarimento sia a livello di coalizione, che di consiglio comunale. Oltre alla polemica dei giorni scorsi, che ha visto coinvolto l'assessore Peria, si sono aggiunti i più volte contestati rimborsi spesa all'assessore ai lavori pubblici, Paolo Cecconi, "colpevole" secondo il gruppo di minoranza Percorso Comune, di viaggiare da Prato, (dove risiede) e per questo di costare al Comune mediamente 500 euro extra al mese, oltre all'indennità di assessore.
Maria Salerno
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