Finanza
Droga dalla Spagna: in manette 5 spacciatori
LUCCA. Riti sciamanici e macumbe non sono serviti a tenere lontana la polizia dai loro traffici di droga. Cinque cittadini di nazionalità marocchina sono stati arrestati con l’accusa di associazione...
LUCCA. Riti sciamanici e macumbe non sono serviti a tenere lontana la polizia dai loro traffici di droga. Cinque cittadini di nazionalità marocchina sono stati arrestati con l’accusa di associazione a delinquere finalizzata allo spaccio di hashish e cocaina. La misura cautelare è stata disposta dal giudice delle indagini del tribunale di Firenze e ha riguardato anche altri cinque membri della banda, che al momento sono irreperibili. Dietro le sbarre sono finiti Zraidi Abderrazzak (32 anni), Said Jarmouni (29 anni), Alarbi Asadiki (33 anni), Mohamed El Halbi (31 anni) e Abdessamad Aboussad (33 anni). A parte gli ultimi due (domiciliati rispettivamente a Massa e a Viareggio), gli altri erano tutti irregolari sul territorio nazionale e senza fissa dimora. Sono i membri della banda che nell’ultimo anno ha preso in mano il giro di spaccio che rifornisce le province di Lucca, Massa e Pistoia, in particolare la Valdinievole. In un garage del domicilio massese di El Halbi, ritenuto uno dei capi della banda, gli investigatori hanno rinvenuto anche 730 grammi di cocaina.
Operazione Gate. È il nome dell’indagine che ha portato ai recenti arresti: è partita nel 2013, diretta in prima battuta dal sostituto procuratore di Lucca Aldo Ingangi e poi dalla procura distrettuale antimafia di Firenze. Nel corso dell’attività investigativa i poliziotti della squadra mobile di Lucca due bande di stranieri che si erano spartiti il territorio e gestivano diverse piazze di spaccio in Versilia. Grazie al lavoro di un agente infiltrato, messo a disposizione dal servizio centrale operativo di Roma (Sco), gli investigatori sono riusciti ad approdare a un livello superiore della piramide criminale. Quello in cui si trovavano, per l’appunto, gli ultimi arrestati: secondo l’accusa erano loro ad aver preso in mano il business della droga, soppiantando i due precedenti sodalizi. I nuovi “capi” facevano arrivare la merce da fornitori stranieri (spesso spagnoli) e poi la smerciavano nelle province di Lucca, Massa e Pistoia grazie a una fitta rete di corrieri e spacciatori. In tutto, la manovalanza dell’organizzazione contava un centinaio di persone.
I sequestri. La svolta nelle indagini ad agosto: grazie all’attività investigativa gli uomini della Mobile riescono a intercettare un maxi carico di 158 chili di hashish proveniente dalla Spagna. La merce è nascosta nei pancali di un camion. La polizia intercetta il carico e dal cellulare del conducente manda un messaggio agli spacciatori per farli venire al casello di Massa: «Io sono arrivato. Voi dove siete?». Un sms-tranello che fa abboccare gli acquirenti, che vengono arrestati. In totale, nei due anni di indagine, sono stati sottratti allo spaccio 300 chilogrammi di hashish e 2 di cocaina. Nel corso dei sequestri sono finiti in manette 24 persone, di cui solo 2 di nazionalità italiana.
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