Sicurezza
Con la scusa di vendere fazzoletti spacciava eroina
Pescia, preso al mercato settimanale dalla polizia un nigeriano richiedente asilo di 28 anni. Con sé aveva 6 ovuli di eroina e soldi, trovata altra droga nel centro accoglienza dove abita
PESCIA. Ogni sabato mattina sono molti i venditori ambulanti di salviette e chincaglierie che vengono a Pescia in occasione del mercato settimanale. Sabato 30 uno di questi, di origini africane, fingendo di vendere confezioni di fazzoletti di carta ha scambiato cenni di intesa con avventori del mercato conosciuti alla polizia come assuntori di sostanze stupefacenti. Ad accorgesene sono stati due agenti del commissariato che - seppur liberi dal servizio - non avendo mai notato prima il venditore ambulante, si sono insospettiti. Prima hanno seguito l'uomo poi, una volta giunto vicino ad una scuola, lo hanno bloccato. Raggiunti immediatamente dalla pattuglia in servizio di controllo del territorio, l’uomo, U.C.S. cittadino nigeriano di 28 anni, è stato sottoposto a perquisizione e trovato in possesso di sei 6 ovuli di eroina dal peso di quasi un grammo ciascuno.
Gli ovuli erano tenuti all’interno di un guanto indossato dallo straniero, quindi pronti per essere ceduti a terzi con facilità; si tratta di una tecnica molto diffusa che permette lo scambio delle dosi con una veloce stretta di mano che ad un occhio inesperto e distratto passa inosservato. Ad avvalorare l’attività di spaccio posta in essere dal soggetto è stato il rinvenimento nella sua borsa di una cospicua somma denaro in banconote dello stesso taglio, corrispondenti al costo unitario di una dose di stupefacente venduta sul mercato "clandestino”.
A questo punto l’uomo è stato accompagnato negli uffici del Commissariato mentre il denaro e lo stupefacente sono stati sequestrati. Alla luce di quanto emerso, gli operatori della squadra volante, intervenuti insieme ai colleghi della squadra anticrimine del commissariato, si sono recati in provincia Lucca presso il domicilio del nigeriano che dimora in una struttura per richiedenti asilo, alla ricerca di ulteriori prove. Anche lì sono stati ritrovati oggetti e somme di denaro riconducibili all’attività illecita sin qui effettuata dall'uomo che, sottoposti a sequestro quali fonti di prova, sono stati messi a disposizione dell’autorità giudiziaria.
Lo straniero, dopo essere stato sottoposto ai rilievi fotodattiloscopici presso il Gabinetto provinciale di polizia scientifica al fine di accertarne la identità, è stato deferito all’autorità giudiziaria per l’attività di spaccio. Successivamente allo straniero è stato notificato avvio di foglio di via obbligatorio con divieto ritorno nei comuni della Valdinievole. Inoltre, sono stati attivti gli uffici competenti a disporre la revoca delle misure di accoglienza ed il rifiuto dello status di rifugiato.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
