Lutto
Autopsia sul corpo dell’anziano investito
Aperta un’inchiesta sulla morte di Antonio Cappelli, ma per i carabinieri la dinamica dovrebbe escludere responsabilità
MASSA COZZILE. Sarà sottoposto ad autopsia il corpo di Antonio Cappelli, il pensionato di 71 anni morto all’ospedale di Pescia mercoledì sera qualche ora dopo essere stato investito da un’auto in via Biscolla, nel territorio di Massa e Cozzile ma a pochi metri dal comune di Montecatini. La decisione è stata presa dal sostituto procuratore Luigi Boccia, ma è un atto dovuto in questi casi, così come l’indagine di omicidio colposo avviata nei confronti del quarantaquattrenne di Buggiano che stava percorrendo alla guida della sua Opel Astra quel tratto di via Biscolla con il figlio accanto.
Secondo la ricostruzione fatta dai carabinieri di Montecatini, che hanno ascoltato l’uomo e altri testimoni dopo l’incidente, Cappelli stava camminando sul marciapiede per tornare alla sua abitazione che si trova al civico 5, sul lato opposto di via Biscolla. Arrivato all’altezza del civico 2, è sceso dal marciapiede per attraversare la strada proprio nel momento in cui sopraggiungeva l’Opel Astra. Il conducente, che non andava neppure forte, ha frenato bruscamente all’ultimo momento ma non ha fatto in tempo a fermarsi. Il pensionato è stato sbalzato di qualche metro sull’asfalto, rovinando poi a terra. Erano le 18,10 di martedì e lo stesso investitore si è preoccupato di avvisare subito i soccorsi col cellulare.
Il pensionato, benché si trovasse in stato di semi-incoscienza, era ancora vivo quando sul posto, allertate dal 118, sono arrivate un’ambulanza Asa della Misericordia di Montecatini e l’automedica di Lamporecchio. Non c’è stato bisogno di rianimare il paziente, che mostrava dei traumi, ma non aveva battuto forte la testa. L’uomo è stato stabilizzato e trasportato al pronto soccorso dell’ospedale Cosma e Damiano di Pescia in codice giallo, grave ma non gravissimo. Il primo referto segnalava che aveva riportato la frattura esposta dell'omero del braccio sinistro e, soprattutto, vari traumi in tutto il corpo. A quel punto il codice si è aggravato, trasformandoi da giallo a rosso. È stata disposta una Tac per verificare i danni interni, che si sono poi rivelati fatali. Successivamente al ricovero in ospedale, Cappelli è andato in arresto cardiaco. Le prolungate manovre del personale medico nel tentativo di rianimarlo si sono rivelate inutili e alle 21,30 l’uomo è deceduto. Antonio Cappelli non era sposato né aveva figli e abitava da solo nell’appartamento di via Biscolla. (f.a.)
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