Finanza
In piazza la sedia della memoria
Decine di studenti alla ricostruzione del lager nazista
PESCIA. Piazza Mazzini per un giorno si trasforma in un lager nazista, col filo spinato e una sedia al centro. Non un giorno qualsiasi, ma il giorno della memoria. Chi ha voluto testimoniare l'importanza di "non perdere la memoria" si è seduto su quella sedia e ha ricordato non solo i milioni di ebrei sterminati, ma anche gli omosessuali, i soldati, i gitani, i disabili e tutti quelli che non corrispondevano ai sogni della razza pura dei nazisti e poi dei fascisti. Nonostante la pioggia, fin dal mattino, in tanti si sono raccolti intorno a quel campo di concentramento improvvisato e seduti su quella sedia, un'installazione teatrale ideata da Orlando Forioso con gli attori del teatro dei Garzoni. Soprattutto studenti e insegnanti delle scuole superiori del territorio e dell'istituto comprensivo Libero Andreotti. Di pomeriggio è stato il turno delle autorità. Il sindaco Oreste Giurlani nel suo discorso ha sottolineato la volontà dell'Amministrazione di coinvolgere la cittadinanza in una maniera "diversa" dal tradizionale convegno o incontro sul tema. «Come istituzione abbiamo il dovere di tramandare alle nuove generazioni la memoria, affinché da questa si possa imparare - ha detto Giurlani - e si possa interpretare il presente e le conseguenze che possono discendere dagli attentati, dal terrorismo, dalle guerre, ma anche dalla mancanza di soliderietà e integrazione che spesso si manifestano anche all'interno delle nostre comunità». (m.s.)
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