Sicurezza
Radiofreccia Fi insegue il settimo successo in una classica
La campionessa di Montecatini al Memorial Barbetta di Milano in compagnia di Melody d'Assia
MONTECATINI. Undici partecipanti al Memorial Ettore e Mario Barbetta, l’ex glorioso Inverno che diversi anni fa rappresentava una sfida molto interessante e qualificata per i nostri anziani. La presenza dell’unica penalizzata (ma di ottimo livello) Radiofreccia Fi che ha perso di un niente e dopo corsa d’attacco il Galà vinto da Oropuro Bar a Capannelle, conferma come a Roma la guida di Enrico Bellei.
La campionessa montecatinese domenica 31 gennaio a Milano parte di rincorsa e se nel Palio, alla mossa, questo è un vantaggio, nel trotto significa rendere un handicap di almeno 20 metri allo start. Polemiche in settimana per le dichiarazioni del trainer Casillo sullo stato della pista della Maura - a suo dire troppo dura - e tiro anche al bersaglio sui colleghi della redazione di gaet che avevano criticato la prestazione di Stankovic Ok. Dopo, si è scoperto che il cavallo, presentato in corsa senza ferri, avrebbe accusato il fondo troppo duro.
Per evitare queste polemiche due considerazioni: a) d'inverno tutte le piste di trotto tendono al duro e la Maura non è il solo ippodromo a risentire di questo fattore climatico. I team dei cavalli possono ovviare valutando le ferrature; b) piuttosto che accusare d'incompetenza dei giornalisti sarebbe meglio essere trasparenti e spiegare il perché di una prestazione non esaltante di un cavallo. In Svezia e in Francia allenatori e guidatori raccontano tutto alla stampa e dopo pochi minuti dall'effettuazione di una corsa.
Quanto al gran premio di domenica a Milano, Radiofreccia Fi insegue la sua settima classica di una carriera di pregio. Gli avversari più insidiosi sembrano Noble Nord Fro, specialista di queste maratona, e il compagno di colori Oncle Photo Vl, terzo nel recente Gran Premio della Vittoria, e guidato dal bimbo Federico Esposito. Ognuno dei due cavalli in giallo e blu sarà in corsa con chance autonoma.
Un altro esponente della Montecatini del trotto sarà al via della classica milanese che negli anni Novanta fu vinta da Melody d'Assia, con una magia di Roberto Gradi nella giravolta. Si tratta del bellissimo e monumentale Superbo Capar, secondo al Terme 2014. Il cavallo vestito del signorile giallorosso di Donna Laura Meli resta su una scintilante affermazione sulla pista gigliata e potrebbe sorprendere. Il torinese Showmar, visto in netto progresso alle ultime, è l'idea di quota.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
