Il dolore
Lacci proibiti nel Padule di Fucecchio: cacciatore denunciato
Multe per 630 euro del Corpo forestale per chi cacciava nonostante l'acqua fosse ghiacciata
PONTE BUGGIANESE. Controlli finalizzati al perseguimento degli illeciti in materia venatoria, nella settimana dal 20 al 26 gennaio, da parte del Nucleo operativo antibracconaggio (Noa) del Corpo forestale dello Stato, coadiuvato da 12 unità di personale in servizio nella provincia di Pistoia e altre limitrofe, nel territorio protetto del Padule di Fucecchio, svolti anche con l'ausilio di mezzi natanti.
Numerose le fattispecie oggetto di verifica, quali la caccia con mezzi vietati come richiami acustici a funzionamento elettromagnetico, trappole e'uso di munizioni al piombo; la caccia su specchi d'acqua ghiacciati e il superamento delle giornate di caccia consentite. Tutte modalità espressamente vietate dalla normativa.
La contestazione più rilevante ha riguardato una persona, colta in flagranza di reato, che è stata denunciata alla Procura della Repubblica di Pistoia per furto di fauna selvatica ai danni del patrimonio indisponibile dello Stato, attuato mediante il posizionamento di 9 lacci per la cattura di selvaggina, presumibilmente cinghiali. Tutto il materiale è stato sequestrato.
Sanzionati anche altri cacciatori, per un totale di 630 euro che, non ottemperando a quanto disposto dalla normativa regionale, cacciavano in condizioni di quasi totale copertura da ghiaccio sugli specchi d'acqua.
Gli interventi si inseriscono nell’ambito dei servizi di controllo del territorio del Corpo Forestale dello Stato, mirati alla prevenzione e repressione dei reati venatori, con particolare attenzione al fenomeno dell’uccisione di fauna protetta e del bracconaggio.
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