Il dolore
«Grazie, non compriamo nulla» Ma quello era un parroco
MONSUMMANO. «No guarda, grazie ma non compriamo nulla». La frase del negoziante di Monsummano è uscita di bocca quasi in automatico, tale e tanta è ormai l’abitudine di veder entrare ambulanti nel...
MONSUMMANO. «No guarda, grazie ma non compriamo nulla». La frase del negoziante di Monsummano è uscita di bocca quasi in automatico, tale e tanta è ormai l’abitudine di veder entrare ambulanti nel proprio esercizio che cercano di vendere qualcosa della loro mercanzia. Solo che stavolta ad entrare non era stato un venditore: quel signore dalla pelle un po’ più scura era, infatti, il prete di una parrocchia della provincia di Pistoia.
E, soprattutto, non era andato per vendere, e neanche per chiedere soldi per i suoi parrocchiani, ma per... comprare.
L’imbarazzo, le scuse, il tentativo di architettare una qualche giustificazione.
È stato lo stesso parroco, tramite gli ormai onnipresenti social network, a raccontare l’episodio, ricevendo una miriade di messaggi di solidarietà. Ma lo ha fatto non per punire, o mettere alla berlina il malcapitato negoziante, bensì per sottolineare che, di questi tempi, le apparenze possono ingannare. E i giudizi sommari possono rivelarsi armi a doppio taglio.
Ma, soprattutto, per ricordare a ciascuno di noi che ogni faccia appartiene a una persona, con i suoi problemi e i suoi bisogni. E con la sua dignità.(a.g.)
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