Il Tirreno

Montecatini

Mercato, si cambia (di nuovo)

Da oggi a Pieve la sperimentazione con i banchi solo in piazza Ventisette Aprile

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PIEVE A NIEVOLE. Parte oggi la nuova sperimentazione (che avrà una durata di sei mesi, cioè fino a luglio) del mercato settimanale del sabato pomeriggio. Vista la rinuncia volontaria al posteggio di alcuni operatori, il Comune ha deciso di racchiudere la decina di banchi rimasti nel solo perimetro di piazza Ventisette Aprile. Resta quindi fuori dalla zona mercatale via Buonamici, di fronte al centro sociale e al circolo Arci, che così riaprirà completamente alla circolazione delle auto, e in questo modo probabilmente consentirà di eliminare gli incolonnamenti e gli ingorghi che puntualmente si verificavano.

Entro il prossimo 30 giugno, comunque, l'amministrazione pubblicherà un nuovo bando di gara per verificare l'eventuale interesse degli ambulanti senza posto fisso, “in modo da prendere una decisione definitiva nel rispetto delle esigenze degli ambulanti e della cittadinanza”. Sarà forse la volta buona per un mercato che da oltre quattro anni non trova pace (e sede).

Nel 2011 il primo trasferimento di natura sperimentale: il trasloco dalla storica via Roma a piazza Ventisette Aprile e via Matteotti. Vennero fuori proteste e raccolte firme, soprattutto per la chiusura al traffico della direttrice che collega la Valdinievole con il pistoiese. Dopo dodici mesi si optò per una nuova collocazione: piazza Don Marino Mori, dietro l'ufficio postale di via del Poggetto. Anche qui polemiche e rimostranze: la posizione era considerata troppo defilata, fuori dal centro cittadino e lontana dalla zona dei negozi. Nell'ottobre 2014 il ritorno all'antico: ennesimo trasferimento dei banchi in piazza Ventisette Aprile e via Buonamici, spazio giudicato adatto per una quindicina di operatori. E, a distanza di oltre un anno, siamo alla recente (parziale) modifica: con la rinuncia di qualche ambulante, per il mercato è più che sufficiente lo spazio a disposizione nella piazza centrale del paese. Da qui a sei mesi il Comune farà le sue valutazioni e registrerà l'apprezzamento o meno dei commercianti e dei cittadini. Poi deciderà, sperando che sia la soluzione definitiva. (Lu.Si.)

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