Il dolore
È guerra dei fiori tra Mefit e Flora Toscana
La coop: pretendete che intervenga sempre Pantalone. Baldaccini: parole da concorrenti scorretti
PESCIA. Scoppia la “guerra dei fiori” fra Flora Toscana, la più importante cooperativa di commercializzazione e Mefit. Flora, pur premettendo di non essere in concorrenza con Mefit, aveva scritto che «pretendere che intervenga sempre "pantalone” senza un maggiore impegno degli operatori ci pare davvero eccessivo. Questo non come azienda da taluni ritenuta erroneamente concorrente, ma come normali cittadini». A Flora Toscana replica ora Franco Baldaccini, amministratore unico del Mefit e del direttore Fabrizio Salvadorini. «Dite cose da concorrenti scorretti e contraddittori, distorcendo la realtà del mercato dei fiori», è la secca replica. «Flora Toscana si autodefinisce non in concorrenza con noi e poi si contraddice scrivendo un comunicato con accuse e analisi ingiustificate. E' davvero curioso, ma contraddittorio, scorretto e poco credibile, che un soggetto economico come Flora Toscana, che si autodefinisce non in concorrenza con il Mefit/Comicent e non interessato alla sua chiusura, investa del tempo per scrivere ("come normali cittadini" sic!), proprio nel momento in cui gli attuali vertici del Mefit attendevano in silenzio l'esito del bando del sindaco Giurlani per nuove candidature alla guida dell'azienda speciale che gestisce il mercato dei fiori pesciatino, un comunicato e un successivo post che distorcono pesantemente la realtà di tale mercato e rappresentano di fatto un attacco sia a chi lo gestisce sia ai florovivaisti e commercianti di fiori e piante che vi operano».
«Del resto - prosegue Baldaccini - le contraddizioni non sono nuove a Flora Toscana, come testimoniato dall'abitudine a denunciare l'utilità del mercato e al tempo stesso utilizzarlo da regolare iscritta. Ci sarebbe davvero da ridere, soprattutto quando si ricorre a sproposito allo stereotipo di "Pantalone", se in questa vicenda non fosse coinvolto un indotto di centinaia di famiglie, per circa 4.000 persone, e un giro d'affari annuale intorno agli 80 milioni di euro. Assai di più dei circa 27 milioni di euro di fatturato al 30 novembre di Flora Toscana, a quanto si può dedurre dagli sparuti dati contenuti nel loro comunicato del 12 gennaio scorso». « Se Flora Toscana ha notizie di irregolarità fiscali tra gli operatori - si legge in un passo della lunga replica - le denunci una volta per tutte e magari smetta, per coerenza, di fare affari in un ambiente di presunti evasori. Anche a noi preme la regolarità delle compravendite».
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